Si fa sempre più strada l’ipotesi di un malore improvviso come causa dell’incidente che ha strappato la vita a Nicola Di Carlo, autista sessantatreenne della Di Carlo Tours. Mercoledì scorso, 26 marzo, l’esperto conducente era precipitato nel fiume Po, all’altezza dei Murazzi, mentre guidava il suo pullman. Il veicolo era vuoto al momento della tragedia. L’esame autoptico sulla salma, condotto ieri dalla dottoressa Lucia Tattoli su incarico della Procura di Torino, ha fornito i primi riscontri che avvalorano l’idea del malore. Saranno necessari ulteriori accertamenti di laboratorio per determinarne l’intensità e chiarire definitivamente le cause. Gli esiti saranno confrontati con il consulente di parte della famiglia, l’anatomopatologo Ildo Polidori. Presenti alla procedura anche l’avvocato della famiglia, Giuseppe La Rana, e il Pubblico Ministero Rossella Salvati.
La dottoressa Tattoli avrà 60 giorni di tempo per depositare i risultati definitivi della perizia. Parallelamente, proseguono le indagini per ricostruire la dinamica dell’incidente e accertare eventuali responsabilità. La vicenda di Nicola Di Carlo ha colpito profondamente. Originario dell’Abruzzo ma residente a Guglionesi, in Molise, Di Carlo era alla guida della propria azienda di trasporti. La sua perdita lascia un vuoto incolmabile nella sua comunità e nella famiglia, mentre si attendono risposte sulle circostanze della sua morte. I funerali avranno luogo dopodomani, giovedì 3 aprile, alle 10.30, nella chiesa madre di Guglioneis.