Il centro storico di Campobasso torna sotto i riflettori, per motivi tutt’altro che positivi. Il borgo antico, un tempo luogo di incontro e cultura, è sempre più segnato da episodi di microcriminalità, risse e spaccio. L’ultimo episodio è avvenuto sabato sera, quando un cittadino ha subito un furto mentre rientrava a casa dopo aver assistito alla partita del Campobasso.
«All’altezza della Cattedrale mi sono fermato a parlare con un gruppo di giovani della partita. All’improvviso ho sentito uno strappo al mio borsello, che porto sempre aperto. Ho alzato lo sguardo e ho visto un ragazzo basso e tarchiato fuggire nella notte verso il borgo vecchio», ha raccontato la vittima sui social. Il portafoglio, con dentro circa 200 euro, è stato ritrovato dai Carabinieri, che hanno provveduto alla restituzione. «Non è per i soldi persi, ma per il gesto. Campobasso non merita questo. Servono più controlli, più sicurezza» ha aggiunto l’uomo, scosso dall’accaduto.
L’episodio si inserisce in un quadro allarmante. Solo pochi giorni fa, il noto ristorante Monticelli Sapere e Sapori, uno dei simboli della ristorazione nel borgo antico, è stato teatro di una rapina. I due fratelli protagonisti della vicenda sono stati rimessi in libertà per assenza della flagranza di reato.
Un esito che ha lasciato sgomenti non solo i titolari del locale, ma anche gli altri ristoratori e residenti della zona, che ora temono che episodi del genere possano ripetersi senza conseguenze per i responsabili.
«Da quel giorno viviamo con il timore che possa succedere di nuovo», raccontano i commercianti dell’area. «Abbiamo bisogno di una presenza costante delle forze dell’ordine, soprattutto nelle ore serali e notturne. Il centro storico non può diventare terra di nessuno».
Stanchi di subire, i commercianti del centro storico hanno deciso di organizzarsi autonomamente, creando un gruppo WhatsApp per fare rete, confrontarsi sulle principali criticità che affrontano quotidianamente e segnalare in tempo reale situazioni sospette.
«Non possiamo aspettare che accada l’irreparabile», spiegano. «Se vediamo movimenti sospetti, possiamo avvisarci tra di noi e allertare subito le forze dell’ordine. È una misura d’emergenza, ma almeno ci fa sentire meno soli».
Un’iniziativa che dimostra quanto la percezione dell’insicurezza sia ormai radicata. Chi lavora nel centro storico ha la sensazione di essere abbandonato, di essere un cittadino di serie B, e per questo chiede interventi concreti.
Oltre alla questione sicurezza, i commercianti denunciano anche un degrado urbano sempre più evidente. Strade sporche, rifiuti abbandonati e una generale trascuratezza contribuiscono a rendere il borgo antico un luogo poco accogliente.
«Abbiamo sempre partecipato agli eventi organizzati per rilanciare il centro storico, ma non basta. Qui serve un progetto di riqualificazione serio», sottolineano. «Oggi i nostri locali valgono un terzo del prezzo di quando li abbiamo comprati. Non è solo una questione economica, è anche una questione di dignità, di immagine. Non possiamo continuare a lavorare in un ambiente che sta diventando invivibile».
L’appello è chiaro: maggiore sicurezza, interventi mirati e investimenti per il recupero del borgo antico.
«È un appello che rivolgiamo alle istituzioni da anni, in primis al Comune. Ma con il passare del tempo non solo non sono mai stati eseguiti interventi concreti, ma la situazione è a dir poco peggiorata. Altre città hanno saputo intercettare fondi per riqualificare i loro centri storici. Perché Campobasso non può fare lo stesso?» si chiedono i commercianti. «Non possiamo vivere nella paura. Il centro storico è un patrimonio che va tutelato e valorizzato, non lasciato alla criminalità».
Se le istituzioni non interverranno in fretta, il rischio è che il borgo antico, un tempo cuore pulsante della città, si svuoti sempre più, lasciando spazio al degrado e alla delinquenza. Campobasso merita di essere un luogo sicuro, accogliente e vivo. È ora di agire.
sl