Dopo le indiscrezioni dei mesi scorsi, ora è arrivata l’ufficialità, direttamente dal Ministero della Cultura: c’è anche Macchiagodena tra le 20 città italiane che hanno inviato la propria candidatura per concorrere al titolo di “Capitale italiana del libro 2025”. Il bando si è chiuso l’8 luglio scorso, data in cui i Comuni hanno inviato le domande corredate da dossier completi alla Direzione generale Biblioteche e Diritto d’autore del Ministero.
Benevento, Butera, Casalnuovo di Napoli, Castel Bolognese, Chioggia, Cuneo, Gallipoli, Grottaferrata, Ischia, Latina, Mantova, Mercogliano, Mistretta, Palombara Sabina, Sant’Andrea di Conza, Sorrento, Subiaco, Terni e Velletri: sono queste le città candidate insieme a Macchiagodena, per quella che si preannuncia a tutti gli effetti come una sfida entusiasmante.
Ad individuare la nuova capitale per il 2025 sarà una giuria di cinque esperti indipendenti, di chiara fama, nel settore della cultura e dell’editoria, individuatidal Ministero. La commissione, supportata dalla segreteria tecnica, individuerà fino a 10 progetti finalisti.
I rappresentanti delle città saranno convocati per partecipare a un incontro per la presentazione pubblica e l’approfondimento del dossier. Entro il 30 novembre, la giuria sottoporrà al Ministro della Cultura il progetto della città proposta per diventare la “Capitale italiana del libro 2025”. Il libro, la lettura, gli eventi culturali, saranno protagonisti durante tutto l’anno e sapranno potenziare così l’offerta culturale della comunità in una logica di crescita e inclusione sociale. Alla città vincitrice verrà assegnato inoltre un contributo di 500mila euro da parte del Ministero della Cultura. Ad aggiudicarsi il riconoscimento negli anni scorsi sono state: Chiari, Vibo Valentia, Ivrea, Genova, mentre la Capitale del libro di quest’anno è Taurianova, in Calabria.
Ora, Macchiagodena fa sul serio: il piccolo centro molisano è noto per essere tra i Borghi autentici ma anche una delle sedi nazionali dei Borghi della lettura, dove da alcuni anni è attiva l’iniziativa Genius Loci che fornisce opportunità di soggiorno a scrittori e non che da tutta Italia portano in cambio degli scritti. La “Città che legge”, potrebbe essere ribattezzata così, dopotutto, Macchiagodena, se non fosse che esiste già un riconoscimento che le è stato assegnato e che porta proprio questo nome, e per la presenza della famosa terrazza della lettura e della casa del libro che si trova all’interno della torretta medievale.
Nei mesi scorsi, il Comune aveva affidato il coordinamento del dossier per la candidatura all’esperto Roberto Colella. Con lui, la prof.ssa Luna Leoni, il prof. Angelo Presenza, l’operatrice culturale e direttrice artistica e organizzativa dell’Uli (Unione lettori italiani) Brunella Santoli, la scrittrice e giornalista Nadia Verdile e l’analista territoriale e progettista Nicola Dario. Inutile dire che sarebbe una grande opportunità per il territorio, una vetrina importantissima per valorizzare, tra l’altro, un aspetto che contraddistingue un borgo bellissimo, da tempo vocato alla lettura e alla cultura.

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