Ancora un rimpasto nella giunta Castrataro, l’ennesimo di una consiliatura segnata da continui assestamenti interni. Ieri pomeriggio il sindaco ha ufficializzato le nuove nomine: fuori gli assessori esterni Leda Ruggiero e Luca De Martino – due figure apprezzate trasversalmente per il lavoro svolto – e dentro Angela Perpetua (Partito Democratico) e Michele Antenucci, espressione della lista civica Isernia Futura, ma storicamente vicino all’area dem.
Un’operazione politica che, al di là delle dichiarazioni ufficiali, è stata dettata da precise esigenze di equilibrio interno. Le pressioni del Partito Democratico, infatti, si sono fatte pressanti in vista del congresso provinciale per la scelta della nuova segreteria. L’alternativa ventilata era l’apertura di una crisi nella maggioranza, e il sindaco ha scelto la via dell’accordo, rimpastando l’esecutivo all’indomani del deposito delle liste congressuali.
Ma la scelta ha generato malumori anche all’interno della stessa maggioranza. A protestare apertamente è stato il consigliere Gabriele Olivieri, che si è visto scavalcare nelle nomine nonostante fosse primo tra i non assessori della lista del sindaco. Olivieri ha addirittura formalizzato una diffida nei confronti del primo cittadino, segno di una frattura interna ormai evidente.
Al netto delle scelte amministrative, la consiliatura di Castrataro si conferma segnata da forti tensioni politiche. E se il sindaco, finora, è riuscito a mantenere la barra dritta tra gli equilibri delle forze che lo sostengono, la tenuta della maggioranza appare sempre più fragile e condizionata da logiche di partito piuttosto che da visioni condivise di governo cittadino.
ppm