Un’altra uscita dalla squadra di governo quando alle prossime elezioni comunali manca ormai meno di un anno. Umberto Maria Di Giacomo lascia la giunta guidata da Piero Castrataro e lo fa senza consumare uno strappo con il sindaco. Anzi, ieri pomeriggio, nell’annunciare pubblicamente le proprie dimissioni in Municipio, l’ormai ex assessore ha scelto di sedere proprio accanto al primo cittadino, ribadendo sostegno all’amministrazione e disponibilità a continuare a lavorare sui progetti avviati.
La decisione arriva dopo gli ultimi movimenti all’interno della maggioranza e, in particolare, dopo il passaggio di Andrea Di Rollo al gruppo misto. Di Rollo, insieme ad Alex Paniccia, componeva Comunità Attiva, la formazione politica di riferimento dello stesso Di Giacomo. Venuto meno uno dei due consiglieri, sono evidentemente cambiati gli equilibri che avevano garantito al gruppo una rappresentanza nell’esecutivo.
Le dimissioni sono maturate al termine di un lungo confronto con Castrataro. Di Giacomo ha però tenuto a separare la scelta politica dal giudizio sull’esperienza amministrativa, spendendo parole nette a sostegno della squadra di governo.
«Rimarrò a disposizione del sindaco e dell’amministrazione – ha spiegato – perché ritengo che questa sia una delle migliori amministrazioni che Isernia abbia avuto». E ancora: «Ce la metterò tutta per fare in modo che l’esperienza di questa amministrazione continui, perché sono stati messi in campo progetti e fatti che a Isernia non si erano mai visti».
Un addio alla giunta, dunque, ma non al progetto politico di Castrataro. Di Giacomo ha assicurato che continuerà a seguire le iniziative delle quali si è occupato durante il mandato.
Il sindaco, dal canto suo, ha ricambiato attestando pubblicamente la fiducia nei confronti dell’ex assessore e ringraziandolo per il lavoro svolto, a partire dall’impegno profuso già durante la campagna elettorale del 2021. Castrataro ha ricordato in particolare il lavoro sulle politiche rivolte ai giovani e sui servizi per l’infanzia, auspicando che la collaborazione possa proseguire anche fuori dalla giunta.
«Mi mancherai, ma allo stesso tempo so che sarai vicino a noi», ha detto il primo cittadino, richiamando il lavoro svolto sugli asili nido, sull’ambiente e sul verde pubblico e guardando già alla prossima campagna elettorale.
Le deleghe che facevano capo a Di Giacomo – Turismo, Marketing territoriale, Servizi per l’Infanzia, Verde e Decoro urbano – tornano per il momento nelle mani del sindaco. Castrataro non considera, allo stato, prioritaria la nomina di un sostituto.
L’uscita di Di Giacomo assume tuttavia un peso politico che va oltre il rapporto personale, rimasto saldo, con il primo cittadino. Si aggiunge infatti alle precedenti defezioni maturate nel corso della consiliatura, tra giunta e Consiglio, dalla coalizione che nel 2021 aveva portato Castrataro alla guida di Palazzo San Francesco.
E arriva soprattutto nell’ultimo tratto del mandato, quando il confronto politico comincia inevitabilmente a spostarsi verso le prossime comunali. Di Giacomo, che per entrare nell’esecutivo aveva lasciato il proprio posto in Consiglio comunale, esce ora anche formalmente da Palazzo San Francesco. Ma, almeno stando alle parole pronunciate nella conferenza stampa di questo pomeriggio, non dalla squadra politica con la quale aveva iniziato questa esperienza amministrativa.

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