Le buche, si sa, non fanno rumore finché non ci si finisce dentro. Poi il rumore lo fanno eccome, e non solo sotto le ruote.
È da qui, dallo stato della viabilità provinciale di Isernia, che il consigliere regionale Andrea Di Lucente muove un intervento dai toni molto duri nei confronti del presidente della Provincia, Saia.
Un affondo che parte da una questione di metodo, la mancanza di un referente politico, per arrivare a quella di sostanza: l’asfalto.
«Intervengo oggi per dare voce ad una situazione disastrosa che continua a creare disagi e preoccupazione, ma per la quale manca un interlocutore politico con una delega specifica» – spiega Di Lucente, che mette subito a fuoco il nodo da cui, a suo dire, discende tutto il resto. Il primo bersaglio è la tempistica con cui l’amministrazione provinciale avrebbe gestito, finora, l’assegnazione degli incarichi.
«Il presidente Saia, una volta eletto, aveva annunciato che le deleghe sarebbero state definite “nelle prossime settimane”. Siamo arrivati a ottobre e, evidentemente, quelle settimane devono avere preso una strada provinciale particolarmente dissestata, perché ancora non si vedono». Una battuta che il consigliere regionale lega subito a un ragionamento più ampio, di natura amministrativa prima ancora che politica.
«La questione – precisa Di Lucente – non è soltanto politica. È soprattutto amministrativa. Se il presidente decide di tenere tutto nelle proprie mani, deve almeno spiegare ai cittadini e agli amministratori chi sia il punto di riferimento per affrontare quotidianamente le emergenze della viabilità».
Il discorso si sposta poi sul rapporto tra le parole e i fatti, che per Di Lucente è il vero punto dolente.
«Saia ci ha abituati agli annunci – tuona -. Prima promette le deleghe, poi le rimanda. Prima racconta una Provincia pronta a investire sulle strade, poi i cittadini continuano a fare i conti con buche, dissesti e percorsi che mettono a dura prova automobilisti, imprese e pendolari».
Da qui l’esempio concreto, la strada che collega Agnone a Isernia, e un interrogativo rivolto direttamente al presidente.
«Sorge spontanea una domanda: il presidente Saia, che percorre ogni giorno la strada tra Agnone e Isernia, possibile che non si sia reso conto delle condizioni in cui versa quella strada? Possibile che non si sia accorto che è impraticabile e che rappresenta un disagio quotidiano per cittadini, pendolari e imprese?».
Il consigliere precisa però che quel tratto non è l’unico a suo giudizio problematico, e allarga lo sguardo all’intero territorio provinciale.
«Cito questa strada perché è un esempio sotto gli occhi di tutti, ma se il presidente vuole possiamo fare anche l’elenco di tutte le strade provinciali ridotte malissimo.
Del resto, andando da una parte all’altra della provincia per tagliare nastri e partecipare a inaugurazioni, dovrebbe conoscerle piuttosto bene. E allora sarebbe interessante capire quando, oltre ai nastri, arriveranno anche gli interventi concreti per restituire agli automobilisti strade degne di questo nome».
Non manca un riferimento ai fondi annunciati dall’ente per la manutenzione.
«La Provincia ha annunciato milioni destinati alla manutenzione straordinaria: bene. Ma i cittadini hanno bisogno di vedere risultati, non soltanto comunicati stampa» – prosegue.
È a questo punto che l’intervento si fa più apertamente politico, con lo sguardo rivolto alle scadenze elettorali.
«Ecco un’altra domanda: dobbiamo aspettare le prossime elezioni per vedere finalmente sistemate le strade dell’Alto Molise? Perché l’esperienza recente ci ha mostrato una curiosa coincidenza: quando si avvicina il momento di chiedere voti, l’asfalto sembra diventare improvvisamente una priorità».
Il tono, già sarcastico, si inasprisce ulteriormente nel passaggio successivo.
«Non vorrei che dovessimo aspettare le prossime elezioni regionali per assistere a un nuovo grande “pacchetto asfalti” firmato Saia. Magari nel frattempo il presidente avrà anche trovato il tempo per assegnare le deleghe. Sarebbe un doppio miracolo amministrativo».
Di Lucente richiama quindi il presidente al ruolo istituzionale che ricopre.
«Se Saia pensa già al prossimo grande appuntamento elettorale, faccia pure. Ma prima dovrebbe ricordarsi dell’incarico che ricopre oggi. La Provincia non è un trampolino elettorale e l’Alto Molise non può diventare il set fotografico delle inaugurazioni a ridosso delle elezioni».
Poi, il richiamo a ciò che, secondo il consigliere, interessa davvero a chi ogni giorno percorre quelle strade. «Ai cittadini interessa molto meno il calendario politico personale di Saia e molto di più sapere quando verranno sistemate le strade, chi se ne occuperà e con quali tempi. La politica degli annunci può funzionare una volta. Alla seconda, però, qualcuno potrebbe iniziare a chiedere conto dei fatti».
Per la chiusa, Di Lucente sceglie l’ironia, con una citazione letteraria che difficilmente passerà inosservata.
«E a forza di promesse rinviate – conclude – il rischio è che anche Pinocchio, al confronto, finisca per sembrare un amministratore di parola».
Del resto, le ultime elezioni provinciali si sono svolte il 5 luglio. Da allora sono trascorsi tre mesi ma le novità attese sulle deleghe non sono ancora arrivate.
Sullo sfondo resta un nome che chiunque segua le vicende politiche della provincia di Isernia ha ben presente: quello di Manolo Sacco, sindaco di Pescolanciano ed ex assessore provinciale alla viabilità. In passato politicamente vicino a Di Lucente, Sacco è stato eletto tra le fila del centrodestra, e la sua posizione è ancora tutta da definire.
Che cosa accadrà? Tutto è ancora da scoprire.

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