Dalla stazione ferroviaria al vicino terminal bus, dalla villa comunale alle piazze e ai vicoli del centro storico, fino alle sale giochi e ai locali autorizzati alla vendita di alcolici. Sono questi i luoghi in cui, a Isernia, si sono concentrati i controlli della Polizia di Stato nell’ambito della vasta operazione contro la criminalità giovanile che ha interessato diverse province del territorio nazionale, coordinata dal Servizio centrale operativo e conclusa in questi giorni.
Nel capoluogo pentro il lavoro è toccato alla Squadra Mobile, affiancata dagli equipaggi dei Reparti Prevenzione Crimine e da altri uffici della Questura. Gli operatori hanno controllato, soprattutto nelle aree di spaccio e della “movida”, circa 2000 persone, tra cui 100 minorenni.
Il bilancio, diffuso dalla Questura, parla di 16 persone denunciate per reati che comprendono, tra gli altri, spaccio, oltraggio a pubblico ufficiale, furto e detenzione di documenti contraffatti. Sono state inoltre comminate cinque misure di prevenzione “Dacur”. Controllati anche diversi esercizi commerciali frequentati perlopiù da giovani, dove sono state elevate – come già emerso nelle scorse ore – sanzioni amministrative per un totale di 20mila euro.
Su scala nazionale l’operazione ha coinvolto migliaia di operatori delle Questure e le 106 Squadre mobili, con l’obiettivo di contrastare le attività criminali di giovani, anche minorenni, sia come singoli sia in gruppi, contro la persona, il patrimonio e in materia di armi e stupefacenti. I giovani controllati sono stati 236.138, di cui 23.060 minorenni. Gli arrestati sono 575 maggiorenni e 69 minorenni; i denunciati a piede libero 1.695, tra cui 373 minorenni.
Sul fronte dei sequestri, la Polizia indica 69,4 chilogrammi di cocaina, 328,44 grammi di eroina e 174,8 chilogrammi di cannabinoidi, oltre a quantitativi minori di ecstasy, ketamina, anfetamine, capsule di lyrica e benzodiazepine. Nelle perquisizioni sono state sequestrate 28 armi da fuoco, 210 armi bianche, 25 oggetti atti ad offendere, numerosi ordigni esplosivi e batterie di tubi monocolpo, oltre a refurtiva (collane d’oro, tablet, cellulari, abbigliamento) e 269.863 euro in contanti.
Le verifiche hanno riguardato anche 299 abitazioni (tra cui 39 strutture di accoglienza per minori stranieri non accompagnati), 365 sale giochi, 896 esercizi commerciali, 1.149 luoghi della movida, 177 stazioni e 198 parchi, con 1.394 sanzioni amministrative. Monitorati inoltre 1.115 profili social: per tre di essi, in provincia di Torino, è stata chiesta l’oscuramento per contenuti violenti e ostentazione di armi.
Tra i casi segnalati, in provincia di Foggia gli investigatori, anche grazie a segnalazioni arrivate tramite l’app Youpol, hanno scoperto alcune strutture note come “crack house”, usate per trasformare la cocaina in crack e per ospitare il consumo di stupefacenti. In Lombardia, dopo i gravi episodi delle manifestazioni del 17, 18 e 24 ottobre, i controlli si sono concentrati nelle province di Como, Cremona, Milano e Monza e Brianza, con denunce a piede libero per danneggiamento aggravato, rissa e resistenza a pubblico ufficiale, Daspo urbani e fogli di via.
Si ricorda che le persone denunciate sono da ritenersi presunte innocenti fino a sentenza definitiva.

























