L’istanza di fallimento a carico della Seri Industrial proveniente da Londra non può che essere di nuovo rigettata. È questo il succo della nota firmata dai giudici della società che, come è noto, è anche la nuova proprietà dello stabilimento Unilever di Pozzilli.
«L’avvocato Dorelli – scrivono in una nota i legali della Seri industrial – ha presentato un’istanza di liquidazione giudiziale, di appena due pagine, nei confronti di ben due società del nostro Gruppo, senza fornire alcun elemento a sostegno di un presunto stato di insolvenza e fondando la propria iniziativa esclusivamente su un credito integralmente contestato, relativo peraltro ad un’attività che non è mai stata, neanche parzialmente, svolta dalla sua assistita. Per il medesimo presunto credito era già stato richiesto un decreto ingiuntivo provvisoriamente esecutivo, inizialmente concesso nei primi giorni di agosto dello scorso anno, durante il periodo feriale, ma revocato già il giorno successivo dal presidente facente funzione della sezione del Tribunale e successivamente, a seguito di un’ulteriore temeraria istanza, nuovamente rigettato dal giudice incaricato del procedimento. Non sussistono, neanche lontanamente, i presupposti perché tale istanza possa essere accolta, non essendo fondata su un credito esigibile (in quanto inesistente) né tantomeno essendo dimostrata un’insolvenza del presunto debitore. Purtroppo, la legge (ma non la deontologia professionale) consente comunque la presentazione di un’istanza, salvo poi verificarne la fondatezza e la sussistenza dei relativi presupposti, ma chi ha promosso questa iniziativa e ha ritenuto di darle ampia diffusione (il che induce a ritenere che la diffusione mediatica costituisca il vero obiettivo dell’iniziativa) dovrà, naturalmente, assumersi la responsabilità delle proprie condotte nelle sedi competenti, anche alla luce delle querele già presentate lo scorso anno e del procedimento in corso presso l’Ordine degli avvocati. Il nostro Gruppo gode di ottima salute, non ha alcun problema finanziario e il 2025 ha rappresentato il miglior esercizio della sua storia. Mi sembrava quindi doveroso rappresentare anche questi elementi, affinché i lettori, che mi hanno scritto in queste ore, possano avere un quadro completo e corretto della vicenda», chiosano gli avvocati della Seri Industrial.

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