Tecnologia, intelligenza artificiale e formazione innovativa: il cantiere edile cambia. Ma anche il mondo delle costruzioni dovrà necessariamente farlo. Il Pnrr è ormai al termine, i bonus sono un ricorso. La fase espansiva che ha riguardato gli appalti pubblici e quelli privati è finita. La sfida è di quelle che fanno tremare i polsi, ma l’edilizia sa affrontarla per “costituzione” e perché ha scelto il cammino della bilateralità da oltre un secolo.
Che ruolo vuole giocare la bilateralità nel cantiere, nel Paese e nel Molise, che cambiano? La due giorni organizzata da Formedil Molise ha dimostrato senza dubbio alcuno che sarà un ruolo da protagonista.
“Il cantiere del cambiamento”, questo il titolo della full immersion realizzata nell’ambito della Giornata mondiale per la salute e la sicurezza sul lavoro, ha portato nella sede di contrada San Giovanni in Golfo un parterre qualificato e instancabile. Lunedì, i ragazzi del Geometra hanno imparato a indossare un’imbracatura e i più piccoli della Montini, sempre di Campobasso, si sono divertiti e appassionati con Sicuroca: un gioco ideato da Marco e Carlo D’Angelo che è diventato attività formativa originale e modello da replicare nel sistema Formedil nazionale. Nel pomeriggio della prima giornata, il panel sul progettare e costruire in sicurezza: al tavolo gli ordini professionali (architetti, geometri) e l’Università del Molise. Quindi, un focus sulla contrattazione nazionale e quella integrativa con un confronto sui servizi offerti da Formedil, Cassa edile e Ance. A dar voce al lavoro quotidiano, che ha portato il “sistema” locale a diventare riferimento, Massimiliano Del Busso, Salvatore Venditti, Paolo Giordano, Corrado Di Niro e Gino Di Renzo (rispettivamente presidente di Formedil, presidente e direttore di Cassa edile, presidente e direttore di Ance Molise) e i segretari generali di Feneal Uil Roberto D’Aloia (che è anche vicepresidente del Formedil locale), di Filca Cisl Massimiliano Rapone e di Fillea Cgil Luigi D’Ettorre.
L’esempio del Molise si è proiettato in maniera evidente sullo scenario nazionale ieri mattina imponendosi nei fatti come modello. Numerosi gli spunti dalla prima tavola rotonda con i rappresentanti degli Ordini dei consulenti del lavoro di Campobasso (Rossella Di Cairano) e Isernia (Marco Giancola), dell’ispettore del lavoro Luigi Pece, responsabile del processo vigilanza dell’Ispettorato territoriale Campobasso-Isernia, di Francesco Salierno (direzione regionale Inail), di Michele Colitti ed Ermanno Paolitto (Direzione Salute – Prevenzione della Regione Molise) e dello psicologo del lavoro Alberto Silvestri.
La presenza dello psicologo in azienda, per esempio, si appresta a diventare best practice. Tutti concordi, dal segretario nazionale Feneal Francesco Sannino alla responsabile delle relazioni industriali di Ance nazionale Beatrice Sassi. La vicepresidente e il direttore di Formedil nazionale Cristina Raghitta e Stefano Macale hanno messo in evidenza quanto i dati, certo allarmanti, di malattie e infortuni sul lavoro, ma anche solo di irregolarità, sarebbero ben più preoccupanti se il sistema della formazione all’interno della bilateralità – sancita dalla legge – non fosse rappresentativo come invece è. E rappresentativo lo è anche per quanto riguarda il welfare, eloquente il contributo in tal senso della vicepresidente della Commissione nazionale Casse edili Paola Senesi.
C’è ancora molto da fare, c’è da respingere gli attacchi di tutto ciò che è al di fuori di quel sistema (dal punto di vista contrattuale, dal punto di vista dell’illegalità e della mancata sicurezza). Ma il lavoro di squadra è ormai “la norma”. Alessandro Izzi, rappresentante dell’Ordine nazionale degli Architetti, e il direttore dell’Ufficio per il Molise del Provveditorato per le Opere pubbliche (articolazione del Mit), Vincenzo Russo Traetto, lo hanno confermato proiettando il ragionamento all’immediato futuro.
Un successo, la due giorni, che nella giornata di ieri ha visto, fra gli altri, i saluti della presidente nazionale di Formedil Elena Lovera, del direttore Inail Rocco Del Nero, del collega dell’Ispettorato del lavoro Gaetano Fasulo e del presidente nazionale dei Consulenti del lavoro, Rosario De Luca.
Un successo nato dall’instancabile lavoro di tessitura e organizzazione logistica del direttore del Formedil regionale Nicola Messere.
E sancito dall’attenzione istituzionale testimoniata ai massimi livelli dal presidente del Consiglio regionale Quintino Pallante, intervenuto anche con cuore e mente da imprenditore edile, e della consigliera del Pd Micaela Fanelli che ha preso pubblicamente l’impegno a presentare una proposta di legge in tema di sicurezza sul lavoro in particolare per il settore delle costruzioni.
ppm

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