Arriva la replica del senatore di Fratelli d’Italia Costanzo Della Porta alle dichiarazioni della capogruppo del Partito democratico in Consiglio regionale, Alessandra Salvatore, che nei giorni scorsi aveva chiesto chiarimenti sull’effettiva portata del rafforzamento degli organici della Polizia di Stato in Molise. Il parlamentare respinge le contestazioni e rivendica il significato del provvedimento con cui il Dipartimento della Pubblica Sicurezza ha disposto l’assegnazione di 17 nuovi agenti tra le Questure di Campobasso e Isernia e il Commissariato di Termoli.
Nei giorni scorsi la consigliera dem aveva chiesto di chiarire se le nuove assegnazioni rappresentassero un reale incremento degli organici o il semplice rimpiazzo del personale collocato in pensione o trasferito, sostenendo che solo nel primo caso si sarebbe potuto parlare di un effettivo rafforzamento della presenza dello Stato sul territorio.
Una ricostruzione che Della Porta definisce priva di fondamento.
«La Salvatore parla ma probabilmente non sa bene di cosa parla. O è poco documentata o, più verosimilmente, fa finta di non sapere che il governo di Giorgia Meloni ha bandito numerosi concorsi per rimpinguare con migliaia di giovani il personale delle Forze dell’Ordine. Numeri che fanno invidia a qualsiasi governo passato, compresi e soprattutto quelli della Salvatore. Ma numeri che vanno a colmare vuoti che si sono creati con anni e anni di indifferenza nei confronti delle Forze dell’Ordine».
Il parlamentare di Fratelli d’Italia ricorda che il rafforzamento degli organici è il risultato di un piano nazionale di assunzioni senza precedenti negli ultimi anni.
«Era da tempo immemore che non avveniva un’immissione di donne e uomini così massiccia in tutti i corpi delle Forze dell’Ordine. Mi sembra davvero strano che la Salvatore non si sia documentata sul punto. Desumo quindi che abbia preferito la strada della caciara».
Della Porta entra poi nel merito della situazione del Commissariato di Termoli, ritenuto il presidio più delicato del Molise per la sua posizione geografica.
«Come ho già reso noto, ho chiesto al vicecapo della Polizia uno sforzo particolare per il Commissariato di Termoli, posto molisano di frontiera, avanguardia della criminalità pugliese».
Secondo il senatore, proprio i numeri dimostrerebbero la consistenza dell’intervento disposto dal Dipartimento della Pubblica Sicurezza.
«Gli agenti in arrivo al Commissariato di Termoli sono in numero superiore a quelli che andranno in quiescenza. Quindi, esattamente, di cosa parla la Salvatore?».
Per Della Porta il confronto politico dovrebbe partire dai dati e non dalle polemiche.
«Chi mi conosce sa che non sono avvezzo alle polemiche, preferisco far parlare i fatti. Ma non si può stravolgere la realtà e non si può consentire a chi non ha immesso per anni un solo uomo nelle file delle Forze dell’Ordine di pontificare e addirittura tentare di stravolgere la verità».
Il parlamentare conclude rivendicando l’azione dell’attuale Governo sul fronte della sicurezza.
«I numeri si possono commentare ma è difficile smentirli. Oggi al Governo c’è una premier e una maggioranza che hanno a cuore le sorti del Paese e della sua sicurezza e lo stanno dimostrando giorno dopo giorno con concorsi per l’assunzione di migliaia di donne e uomini chiamati a tutelare lo Stato. Il resto sono chiacchiere. E le chiacchiere stanno a zero».
La replica riaccende così il confronto politico sul tema della sicurezza e del rafforzamento degli organici delle forze dell’ordine in Molise. Un dibattito destinato a proseguire, mentre resta centrale la questione dell’effettiva capacità dei nuovi innesti di colmare le carenze che da anni interessano i presidi di polizia della regione, in particolare quelli maggiormente esposti ai fenomeni criminali e all’incremento della popolazione durante la stagione estiva.
ppm

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