Primo podio Ediltrophy per Formedil Scuola edile del Molise, i suoi muratori sono i vice campioni d’Italia nell’edizione 2026, e medaglia d’argento al progetto elaborato insieme all’Unimol per la categoria Progettazioni. Successo e soddisfazione, dunque, dopo la partecipazione al Saie di Bologna.
Tra le iniziative portate alla Fiera il gioco da tavolo Sicuroca, ideato dall’ingegnere Marco D’Angelo insieme al Formedil Molise, di cui è collaboratore, e che grazie al protocollo siglato con Formedil Italia diventa patrimonio di tutti gli enti territoriali del sistema. Presentato in Fiera il 9 ottobre, Sicuroca ha coinvolto i tanti ragazzi presenti ma anche i più grandi in un percorso avvincente che aiuta a fissare i principi cardine della sicurezza sul lavoro.
Il 10 ottobre, la finale di Ediltrophy ha portato sul podio, per la prima volta da quando la competizione è stata istituita, la coppia di muratori composta da Francesco e Luigi Calabrese: secondo posto nella gara per realizzare un manufatto, quest’anno una panchina, nel minor tempo possibile e a regola d’arte. Un riconoscimento che ha entusiasmato i due protagonisti – che per l’intera durata della prova hanno rigorosamente interpretato le regole per operare in sicurezza nei cantieri – e la grande famiglia del sistema bilaterale, presente con i vertici di Formedil (il presidente Massimiliano Del Busso, il vice Roberto D’Aloia e il direttore Nicola Messere), di Acem Ance Molise (il presidente Corrado Di Niro e il direttore Gino Di Renzo) e di Cassa edile (il presidente Salvatore Venditti, il vice Luigi D’Ettorre e il direttore Paolo Giordano).
Sul palco, poi, per ritirare il premio per il secondo posto di Ediltrophy Progettazioni, gli studenti di Ingegneria Civile dell’Università degli studi del Molise, Davide Esposito, Jacopo Di Florio e Michele Mascia, con i docenti Antonio Sandoli e Francesco Tariello, che hanno coordinato il progetto dal titolo “Un’idea di Living Lab per l’Università degli Studi del Molise: sviluppo di un modulo parametrico in laterizio per l’architettura biofilica”, e la prorettrice vicaria Stefania Scippa. Una sinergia su cui Formedil Molise e Unimol contano per giocare a pieno il ruolo di istituzioni della formazione e dare il proprio contributo alla crescita del territorio. Il prossimo passo, è l’obiettivo emerso al Saie, è realizzare il modulo elaborato su carta.
Ediltrophy Progettazioni, ha sottolineato a margine il direttore di Formedil Italia Stefano Macale che ha evidenziato l’importanza della presenza del Formedil Molise e degli altri Formedil territoriali, era un concorso di nicchia ma «in due anni è esploso grazie alla collaborazione con le Università e con gli istituti per geometri. Quest’anno abbiamo avuto 42 progetti da valutare. La connessione con gli atenei e con il mondo dell’istruzione secondaria crea le condizioni che servono ai lavoratori e alle imprese interessate ad avere personale sempre più specializzato».
«C’è molta soddisfazione per il secondo posto della nostra squadra all’Ediltrophy senior e per lo stesso, assai significativo, risultato raggiunto dal progetto che abbiamo curato insieme all’Unimol. Oltre a questo – il commento del presidente di Formedil Molise Del Busso – c’è l’orgoglio per l’affermazione di un percorso che portiamo avanti ogni giorno, insieme a tutti i nostri partner del sistema bilaterale, per aumentare la cultura della sicurezza, che per le imprese deve rappresentare un investimento e non solo un obbligo di legge, e la professionalizzazione dei lavoratori dell’edilizia».
Il gioco di squadra, ha aggiunto il vice presidente D’Aloia, «si dimostra ancora una volta vincente. Imprese e sindacati sono davvero, concretamente e quotidianamente dalla stessa parte della barricata nel sistema bilaterale. Dobbiamo continuare su questa strada e implementare le nostre azioni comuni perché, purtroppo, la cronaca ci dimostra che gli incidenti sul lavoro restano una drammatica emergenza».
Da Bologna, Formedil Molise ha riportato con sé anche la consapevolezza che gli sforzi compiuti in questi anni si sono dimostrati fruttuosi per quanto riguarda un’idea diversa del cantiere: lontana dallo stereotipo e vicina alla realtà. «Abbiamo messo a segno punti importanti innanzitutto per quanto riguarda la formazione, quella vera che garantisce maggiore sicurezza e di conseguenza anche maggiore produttività. E poi per quanto riguarda la promozione del cantiere edile che non è un luogo “brutto” e “sporco” – ha ribadito il direttore Messere – È invece un ambiente che regala stimoli importanti e affermazione professionale, in cui lavorare in sicurezza appunto e con strumenti tecnologici sempre più avanzati. Anche questa, una prima bella vittoria per l’intero sistema bilaterale».

Commenta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*