Un nuovo capitolo contabile si aggiunge alla complessa vicenda amministrativa del progetto “Le vie dell’acqua”, il piano da 2,5 milioni di euro destinato al recupero, alla tutela e alla valorizzazione ambientale del bacino sorgivo e dei primi tratti delle aste fluviali del Biferno. Con la determina numero 132, il Settore Tecnico comunale ha formalizzato l’accertamento in entrata e il contestuale impegno in uscita di circa 270 mila euro.
La somma rappresenta la seconda rata in acconto erogata dalla Regione Molise nell’ambito del finanziamento dell’opera. Tuttavia, trattandosi di risorse relative a lavorazioni e servizi antecedenti all’annualità 2017, l’importo non andrà direttamente all’avanzamento del cantiere, ma viene destinato alla gestione della Commissione straordinaria di liquidazione che si occupa del dissesto dell’Ente.
Il provvedimento recepisce di fatto un’altra determina della Regione con la quale è stata disposta l’erogazione della somma in questione in favore del Comune. Poiché i crediti e le prestazioni a cui si riferisce il trasferimento risalgono a prima del 2017, la competenza finanziaria ricade appunto sotto la Commissione straordinaria di liquidazione.
Le Vie dell’acqua, progetto nato nel lontano 2003 ma formalizzato con l’approvazione della Giunta regionale nel 2010, rappresentavano un ambizioso piano di riqualificazione dell’area di Santa Maria dei Rivoli. La visione iniziale prevedeva la realizzazione di un percorso pedonale lungo il fiume Calderari, la riqualificazione della storica fontana di Santa Maria dei Rivoli e la creazione di attracchi per canoe nella zona delle sorgenti del Biferno.
Quello che doveva essere un fiore all’occhiello per il capoluogo matesino, una celebrazione della bellezza naturalistica del territorio e della sua risorsa più preziosa – l’acqua – si è invece trasformato in un simbolo di degrado e abbandono. Il cantiere, fermo ormai da anni, oggi si presenta come un groviglio di ferraglia e materiali inutilizzati, un pugno nell’occhio per i residenti del quartiere e per chiunque si trovi a passare tra i rioni Majella, Limpiilli e Castellone.
Eppure già da un po’ di tempo a questa parte, qualcosa si sta muovendo. Ad aprile, dopo anni di attesa, cantieri fermi e promesse di rilancio, il Comune aveva siglato due atti che riguardavano pagamenti fondamentali per sbloccare l’impasse burocratico-finanziaria che tiene in “ostaggio” l’area di Santa Maria dei Rivoli.
Ad affiancare quelle liquidazioni, anche la nomina di un supporto tecnico al Responsabile unico del procedimento, con l’obiettivo di rafforzare l’Ufficio Tecnico nella gestione di un appalto complesso che ha visto finora la realizzazione di una minima parte delle opere.
L’incasso recente di 270 mila euro permette dunque di regolarizzare una quota contabile relativa al dissesto dell’Ente, suggerendo che la fase di stallo a cui Bojano ha assistito per anni potrebbe essere davvero superata. Resta ad ogni modo da capire quando sarà effettivamente restituita ai cittadini di Bojano la bellezza naturalistica di un’area rimasta inespressa per anni.

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