«Dalla Piana al Castello, ma imboccando la strada sbagliata!». La consigliera regionale con delega alle Politiche Sociali, Stefania Passarelli, torna a puntare i riflettori sull’Ambito Territoriale Sociale Medio Molise e lo fa denunciando l’inaccessibilità della nuova sede di viale del Castello a Campobasso per le persone diversamente abili. «Una faccenda di una gravità assoluta – commenta. – Oltre ad ospitare il nuovo Ats per l’attività di “governance e coordinamento”, i locali dovrebbero ospitare il CAV e probabilmente anche un Centro per la Famiglia – un edificio sprovvisto di ascensore e su più piani e con una agibilità parziale, se documentabile», dichiara la Passarelli.
La delibera di Giunta del Comune di Campobasso (numero 192 dello scorso 9 luglio), con cui è stato destinato l’edificio all’ATS, fa riferimento a un certificato di agibilità parziale e prevede ulteriori verifiche sulla necessità di interventi per rendere la struttura idonea alla destinazione individuata.
Detto questo, la consigliera regionale incalza: «Non sussiste edificio pubblico esente dall’obbligo di garantire l’accesso all’utenza. L’impossibilità per una persona con disabilità di accedere ai locali per interfacciarsi con le figure di riferimento, coordinatori, assistenti sociali, psicologi o personale amministrativo, costituisce una palese lesione del diritto di accesso ai servizi pubblici. Viva l’inclusione».
Passarelli chiede quindi ai sindaci dell’Ambito di intervenire. «Aspetto che i sindaci dell’ATS facciano qualcosa altrimenti farò un esposto all’Autorita’ competente», annuncia.
Poi la consigliera pone anche un’altra questione: «Corre voce che siano stati spesi 34mila euro di fondi regionali destinati al Sociale per arredare la nuova sede con mobili costosi». Su questo aspetto occorre verificare. Sulla delibera a firma dell’Esecutivo Forte, si evince che «degli arredi necessari alla sede aggiuntiva si farà carico direttamente l’Ambito Territoriale Medio Molise con risorse proprie». La scelta di individuare nuovi locali, quelli comunali di viale del Castello, deriva dal fatto che «la sede di via Cavour risulta inadeguata, nonché priva di ulteriori spazi utilizzabili per l’allocazione del personale aggiuntivo». Si tratta di «complessive 10 unità di personale specialistico, finanziato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali nell’ambito delle misure di rafforzamento della capacità amministrativa degli ATS – si legge sempre nella delibera, – come previsto dalla Convenzione sottoscritta con il Ministero medesimo nel mese di giugno».
La denuncia della consigliera regionale Passarelli arriva a pochi giorni dallo scontro con la sindaca di Campobasso Marialuisa Forte, presidente dell’ATS Medio Molise, sui tempi dell’erogazione del Fondo per la Non Autosufficienza. Passarelli aveva sollecitato un intervento urgente sulla corresponsione delle spettanze agli utenti beneficiari della misura. Dall’ATS era arrivata la replica: «Stiamo predisponendo la distinta di pagamento».
Questa volta la Passarelli chiede l’intervento dei sindaci, e in assenza di chiarimenti, mette sul tavolo, come detto, anche l’ipotesi di un esposto scritto.
NG

























