C’è un silenzio particolare che attraversa i piccoli paesi quando arriva una notizia che nessuno vorrebbe mai raccontare. È il silenzio che in questi giorni avvolge Longano e si allarga, senza confini, a tutta la provincia di Isernia e al Molise.
Cristian Sellecchia non c’è più. Avvocato, 51 anni, sindaco, uomo delle istituzioni. Si è spento al Policlinico Gemelli di Roma, dopo essere stato colpito da un male improvviso e incurabile. Lascia la moglie e due figli. A Longano è stato proclamato il lutto cittadino, mentre da ogni angolo della regione si levano parole di cordoglio per una perdita che appare, a tutti, troppo precoce. Nella sede del Comune di Longano sarà allestita la camera ardente mentre i funerali si terranno domani, mercoledì 29 luglio, alle 16:30 nella chiesa madre.
La notizia ha colpito con forza il territorio pentro. Anche il prefetto Giuseppe Montella ha inteso esprimere vicinanza ai familiari e alla comunità longanese ricordando come il primo cittadino si è sempre distinto, oltre che per professionalità, anche per garbo istituzionale e la particolare attenzione per le problematiche del suo territorio.
Il sindaco di Isernia, Piero Castrataro, ha affidato a parole dense di partecipazione il suo ricordo: «Strappato alla vita troppo presto, ci lascia un amministratore e un professionista appassionato, un uomo delle Istituzioni che ha scelto di dedicare il proprio impegno al territorio, lavorando ogni giorno con dedizione, ascolto e vicinanza alla sua comunità – ha dichiarato -. In questo momento di grande dolore, a nome dell’amministrazione comunale di Isernia e dell’intera città, mi stringo con affetto alla famiglia, ai suoi cari e a tutta la cittadinanza di Longano».
Il dolore istituzionale diventa anche memoria personale nelle parole del presidente della Regione Molise, Francesco Roberti: «La scomparsa di Cristian Sellecchia lascia un vuoto profondo nella comunità di Longano e nell’intero Molise. Con Cristian se ne va un amico, una persona con la quale ho condiviso un lungo percorso di confronto e collaborazione, iniziato quando entrambi eravamo sindaci e amministratori comunali. Da allora è sempre rimasto un rapporto sincero, fondato sulla stima reciproca, sul rispetto e sulla comune passione per il servizio alle nostre comunità. Ho appreso con grande dolore la notizia della sua prematura scomparsa. Cristian era un amministratore appassionato, un professionista stimato e una persona che ha dedicato con serietà, competenza e spirito di servizio il proprio impegno alla crescita della sua comunità. In questo momento di immenso dolore desidero esprimere, a nome dell’intera Regione Molise e mio personale, la più sentita vicinanza alla moglie, ai figli, ai familiari, all’Amministrazione comunale e a tutti i cittadini di Longano, che perdono un Sindaco profondamente legato al proprio territorio. Il suo esempio di dedizione alle istituzioni e il suo amore per Longano resteranno un patrimonio prezioso per quanti hanno avuto il privilegio di conoscerlo e di condividere con lui il percorso amministrativo. Alla sua famiglia giungano le nostre più sincere e affettuose condoglianze».
A farsi voce corale dei sindaci molisani è l’Anci: «Esprimiamo il nostro cordoglio alla famiglia e ai cittadini di Longano per l’improvvisa scomparsa del sindaco Cristian Sellecchia». Lo dichiarano il presidente di Anci Molise e tutta la comunità dei sindaci della Regione. «Un amministratore di grandi qualità umane e professionali, ha sempre vissuto la sua attività politico-amministrativa a servizio dei cittadini, avendo come faro nell’agire il bene della comunità; ha guidato la comunità di Longano con saggezza, passione e altissimo senso del dovere, amministrando con impegno e abnegazione e avendo a cuore iniziative culturali, artistiche e di promozione del territorio. La sua passione amministrativa e la dedizione al servizio della comunità resterà patrimonio nella memoria della comunità dei sindaci».
Parole nette, come netto è il senso di perdita espresso dal presidente della Provincia di Isernia, Daniele Saia: «Un sindaco serio e competente, che ha messo sempre al primo posto la comunità di Longano. Con la sua prematura scomparsa, Cristian Sellecchia lascia un vuoto incolmabile. Non dimenticheremo mai la sua determinazione, la sua passione e il suo impegno per gli alti valori della democrazia che si è onorato di rappresentare. A nome mio e del Consiglio provinciale di Isernia, porgo le più sentite condoglianze a tutti i cari di Cristian».
Il cuore del dolore resta a Longano, nelle parole dell’amministrazione comunale che ha annunciato la scomparsa del primo cittadino con profondo dolore: «La comunità longanese si raccoglie, attonita e commossa, nel ricordo di un amministratore che ha dedicato il suo impegno al servizio del paese, dei cittadini e delle istituzioni, con passione, integrità ed alto senso civico. In questo momento di sofferenza, il vicesindaco, l’assessore, il presidente del Consiglio comunale, i consiglieri, il segretario comunale e tutti i dipendenti ed i collaboratori si stringono con affetto e vicinanza ai familiari».
Attorno a Longano si è stretta un’intera rete di comunità. Dalla politica alle istituzioni. La Federazione provinciale di Fratelli d’Italia si è stretta alla famiglia e alla comunità di Longano «con la certezza che il suo ricordo resterà vivo nel cuore di chi gli ha voluto bene». Il Coordinamento provinciale di Forza Italia e gli iscritti al partito hanno espresso il proprio affetto e la massima vicinanza alla famiglia.
Lo stesso hanno fatto numerosi sindaci, da Venafro a Termoli, passando per Pesche, da Frosolone a Sant’Agapito, fino a Macchiagodena, Roccamandolfi, Macchia d’Isernia, Sessano del Molise, Monteroduni, Castelpetroso, Bojano e tanti altri centri. I messaggi raccontano un tratto comune: la memoria di un amministratore capace di coniugare competenza e umanità, rigore istituzionale e disponibilità personale.
C’è chi ne ricorda le immense doti umane e professionali, chi la determinazione e la passione, chi ancora la capacità di essere un uomo vero, generoso, disponibile. E in molti, al di là dei ruoli, tornano su una parola semplice ma decisiva: amico. È forse questo il segno più autentico che resta, oltre le cariche e oltre le formule ufficiali. Il ricordo di una presenza quotidiana, concreta, costruita nel dialogo con i cittadini e nella dedizione a un territorio che oggi lo piange come si piangono le persone di famiglia.
Longano, adesso, si ferma. E nel silenzio di queste ore, tra bandiere a mezz’asta e parole che cercano spazio nel dolore, resta la traccia di un impegno che non si interrompe con l’assenza, ma continua nella memoria condivisa di una comunità intera.

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