Un’intesa che segna l’inizio di una nuova fase per una delle infrastrutture più strategiche e più attese del Molise. È stato sottoscritto ieri mattina, nella Sala Assessori di Palazzo Ducale a Larino, l’Accordo di collaborazione istituzionale tra Regione Molise e Provincia di Campobasso che disciplina i rapporti tra i due enti per la realizzazione dell’intervento di adeguamento sismico e messa in sicurezza del Viadotto Anacoreta, lo svincolo che collega la Strada Statale 647 “Fondovalle del Biferno” alla Strada Provinciale 80 Larino-Guglionesi. A firmare il documento sono stati il presidente della Regione Molise Francesco Roberti e il presidente della Provincia di Campobasso e sindaco di Larino Pino Puchetti, dando ufficialmente il via all’iter amministrativo e tecnico di un’opera da 15 milioni di euro, destinata a restituire piena sicurezza e funzionalità a un collegamento fondamentale per il Basso Molise e per l’intera rete viaria regionale. L’accordo, sottoscritto ai sensi dell’articolo 15 della legge 241 del 1990, attribuisce alla Regione Molise il ruolo di soggetto attuatore e stazione appaltante dell’intervento. Sarà il Servizio regionale di Protezione Civile a seguire tutte le fasi della progettazione, dell’affidamento dei lavori, dell’esecuzione dell’opera, del collaudo finale e della rendicontazione delle risorse nei confronti del Dipartimento “Casa Italia” della Presidenza del Consiglio dei Ministri. La Provincia di Campobasso, pur mantenendo la proprietà del viadotto, delegherà alla Regione tutte le funzioni amministrative necessarie alla realizzazione dell’opera, garantendo la disponibilità dell’infrastruttura e delle aree interessate dal cantiere. Il quadro economico dell’intervento è già definito. Dodici milioni di euro arriveranno dal Dipartimento “Casa Italia” nell’ambito delle risorse destinate alla prevenzione del rischio sismico delle infrastrutture strategiche, mentre Regione Molise e Provincia di Campobasso contribuiranno con un cofinanziamento di 1,5 milioni di euro ciascuna, portando l’investimento complessivo a 15 milioni di euro. «La firma di questo accordo rappresenta un passaggio decisivo per la messa in sicurezza di un’infrastruttura fondamentale per il nostro territorio. Il ringraziamento va al ministro Nello Musumeci per il finanziamento accordatoci, al Dipartimento Casa Italia e al capo del Dipartimento della Protezione Civile Fabio Ciciliano – ha dichiarato il presidente della Regione, Francesco Roberti –. Grazie al confronto con il Governo e alla collaborazione con la Provincia di Campobasso siamo riusciti a costruire un quadro finanziario da 15 milioni di euro e a definire con chiarezza il percorso amministrativo e tecnico necessario per arrivare alla realizzazione dell’intervento». Il Viadotto Anacoreta costituisce uno dei principali nodi della mobilità molisana. Attraversa l’area dello svincolo tra la Fondovalle del Biferno e la Larino-Guglionesi, collegando i due versanti del fiume Biferno e garantendo i collegamenti tra il Basso Molise, l’area frentana e le principali direttrici regionali. Una funzione strategica che, negli ultimi anni, è stata fortemente compromessa dalle limitazioni imposte per motivi di sicurezza. Le criticità strutturali emerse dopo gli eventi sismici del 2002 e, soprattutto, del 2018 hanno infatti portato all’introduzione del divieto di transito per i mezzi con massa superiore alle 7,5 tonnellate, una misura che continua a produrre ripercussioni sulla mobilità, sul trasporto pubblico locale, sulle attività produttive e sulla capacità di intervento dei mezzi di soccorso e della Protezione Civile. Proprio per questo l’intervento è stato inserito tra quelli prioritari finanziati dal Governo nell’ambito del programma nazionale di messa in sicurezza delle infrastrutture strategiche. L’accordo definisce anche il percorso tecnico che porterà alla scelta del progetto definitivo. Attualmente sono sul tavolo due differenti soluzioni progettuali. La prima, già indicata come preferenziale, prevede il consolidamento e l’adeguamento sismico delle strutture esistenti del viadotto e delle rampe di collegamento, evitando demolizioni. È una soluzione che consentirebbe tempi di realizzazione più rapidi, minore impatto ambientale, ridotto consumo di suolo e una più limitata interruzione della circolazione. La seconda ipotesi prevede invece la demolizione parziale del manufatto con successiva ricostruzione e realizzazione di una rotatoria alla quota della Statale 647. La decisione definitiva sarà assunta solo dopo la conclusione della campagna di indagini conoscitive che la Provincia di Campobasso realizzerà a proprie spese sullo stato del ponte e delle altre opere che compongono lo svincolo. Le verifiche saranno accompagnate da una relazione tecnica con l’interpretazione dei risultati e da un’analisi costi-benefici delle due alternative progettuali. Sarà poi la Regione Molise, in qualità di soggetto attuatore, a individuare la soluzione definitiva da porre a base della progettazione esecutiva. «Il Viadotto Anacoreta – ha aggiunto Roberti – non è soltanto un’opera viaria, ma un collegamento strategico per cittadini, imprese, trasporto pubblico e sistema regionale di Protezione Civile. Le limitazioni introdotte negli ultimi anni hanno creato difficoltà concrete che intendiamo superare con un intervento strutturale, moderno e conforme agli standard di sicurezza vigenti. La Regione svolgerà fino in fondo il proprio ruolo di soggetto attuatore con l’obiettivo di accelerare le procedure e restituire al territorio un’infrastruttura pienamente sicura ed efficiente». L’accordo disciplina inoltre le responsabilità dei due enti durante tutte le fasi dell’intervento. La Regione nominerà il Responsabile Unico del Progetto (RUP), gestirà le gare d’appalto e assumerà la custodia dell’infrastruttura durante il periodo dei lavori. La Provincia, invece, manterrà la titolarità del bene, collaborerà nella fase istruttoria e, una volta completato l’intervento e approvato il collaudo tecnico-amministrativo, tornerà a gestire integralmente il viadotto. La sottoscrizione dell’intesa rappresenta dunque molto più di un semplice atto amministrativo: costituisce il passaggio che rende concretamente possibile l’avvio di uno degli interventi infrastrutturali più rilevanti degli ultimi anni in Molise, destinato a migliorare la sicurezza della circolazione, ridurre le limitazioni che penalizzano il territorio e rafforzare un collegamento essenziale per lo sviluppo economico, la mobilità e la gestione delle emergenze dell’intera regione.



























