Il comandante dell’Arma dei Carabinieri il generale Salvatore Luongo, cittadino onorario di Venafro, ex allievo del Liceo Classico Antonio Giordano, ora è anche Ambasciatore del Mezzogiorno.
Il premio e il prestigioso riconoscimento al generale Luongo in una cerimonia svoltasi al Senato della Repubblica, presso la sala Zuccari di palazzo Giustiniani, promossa dall’associazione “Guido Dorso” presieduta da Nicola Squitieri.
L’iniziativa, patrocinata dal Senato della Repubblica, dal Consiglio Nazionale delle Ricerche e dall’Università degli studi di Napoli Federico II, segnala dal 1970 contestualmente giovani studiosi del nostro Mezzogiorno e personalità del mondo istituzionale, economico, scientifico e culturale che hanno contribuito con la loro attività a sostenere le esigenze di sviluppo e di progresso del Sud.
Per le personalità di rango a livello di istituzioni il destinatario del premio Ambasciatore del Mezzogiorno quest’anno è andato al generale Salvatore Luongo. La targa di rappresentanza del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella destinata ad una istituzione che opera per il Mezzogiorno è stata quest’anno assegnata alla Fondazione Ente ville vesuviane presieduta da Gennaro Miranda. La commissione era composta da Luigi Sbarra, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega alle politiche per il Sud; Orazio Abbbamonte, presidente della Fondazione Banco di Napoli; Andrea Lenzi, presidente del Consiglio Nazionale delle Ricerche; Andrea Mazzucchi, rettore dell’università Federico II di Napoli; Filippo Patroni Griffi, presidente del comitato scientifico dell’Associazione Dorso, Nicola Squitieri, presidente dell’Associazione Dorso; segretario della commissione, Francesco Saverio Coppola, segretario generale dell’Associazione Dorso.
Nell’albo d’onore dei vincitori del Guido Dorso figurano alcuni tra i più autorevoli esponenti del mondo delle istituzioni, della ricerca, dell’economia e della cultura: da Giovanni Leone a Giorgio Napolitano; da Renato Dulbecco a Franco Modigliani; da Antonio Marzano a Pietro Grasso; da Pasquale Saraceno a Francesco Paolo Casavola; da Antonio D’Amato a Dominick Salvatore, da Francesco Rosi a Riccardo Muti Il premio Dorso consiste in un’artistica opera in bronzo creata, in esclusiva, dallo scultore Giuseppe Pirozzi.
Questa la motivazione per il premio assegnato al comandante dell’Arma dei Carabinieri Salvatore Luongo: «Il lungo e prestigioso percorso al servizio dello Stato e delle sue istituzioni del generale di Corpo d’Armata, Salvatore Luongo, classe 1962, inizia a Napoli dove, nel 1977, intraprende la carriera militare frequentando i corsi della gloriosa Scuola militare “Nunziatella” e, successivamente, quelli dell’Accademia militare di Modena e della Scuola di Applicazione Carabinieri di Roma. Laureato in Giurisprudenza, Scienze Politiche e Scienze della Sicurezza interna ed esterna, ha conseguito vari master in materia strategico-militare. Nel corso della sua carriera nell’Arma dei Carabinieri, il generale Luongo ha ricoperto incarichi di particolare rilievo tra i quali vanno ricordati quelli di comandante provinciale di Milano e di Roma; aiutante di campo per l’Arma dei Carabinieri del Presidente della Repubblica; capo ufficio legislativo del ministero della Difesa; comandante interregionale “Podgora”, vice comandante generale e comandante generale, dal 15 novembre del 2024. Dotato di particolari qualità umane e professionali il generale Luongo ha sempre operato nei vari incarichi, ricoperti con particolare competenza, dedizione e grandi capacità nell’azione di coordinamento, rappresentando un esempio di alto valore per i suoi Carabinieri. Il suo operato ha contribuito in maniera determinante al rinnovamento e adeguamento organizzativo dell’Arma in un tempo attraversato, a livello globale, da profonde trasformazioni in tutti i campi. Un impegno portato avanti sempre continuando a custodire lo stretto legame di fiducia dell’Arma con gli italiani, che si rinnova da oltre due secoli, anche nel ricordo di tutti i suoi caduti, suggellato dall’estremo eroico sacrificio (il 23 settembre 1943), del giovane Salvo D’Acquisto. Sempre particolarmente legato alle proprie radici, mai dimenticate, il generale Salvatore Luongo torna di frequente in Molise, la terra che vide gli anni della sua infanzia e giovinezza. In alcuni dei suoi incontri con le nuove generazioni locali ha trasmesso un messaggio teso a diffondere tra loro la cultura della legalità e del merito, non disperdendo i più alti valori legati alla memoria e alla identità delle nostre comunità».
Al Comandante Generale Salvatore Luongo sentimenti di stima giungono anche dagli studenti venafrani che lo scorso anno hanno avuto il privilegio di raccontarsi con l’illustre cittadino onorario in un incontro a scuola che è rimasto impresso nel cuore di tutti i partecipanti. A questi auguri speciali si aggiungono anche quelli di tutta la redazione di Primo Piano Molise e Teleregione.
Marco Fusco

























