Atteso e annunciato da anticipazioni che hanno già fatto discutere, nella puntata di Presa Diretta di domenica sera su Rai3 è andato in onda il focus a cura di Francesca Nava sulla sanità molisana: il Caracciolo di Agnone destinato a diventare struttura territoriale, il commissariamento, il rapporto con i due grandi erogatori privati Neuromed e Responsible, le denunce delle opposizioni in Regione.
Un’inchiesta giornalistica, il commento dell’esponente 5s Angelo Primiani (fra gli intervistati da Presa Diretta), che «racconta quello che da anni sosteniamo. Un pubblico che arretra, un privato convenzionato che avanza e partite per decine di milioni di euro ancora aperte, in attesa che qualcuno verifichi e riconosca le prestazioni».
Primiani replica anche al delegato Roberto Di Pardo. «Dice di conoscermi bene. Allora sa anche che non ho mai avuto bisogno di scorciatoie per fare politica, e che parole come “malafede” e “raccattare voti” dicono più di chi le pronuncia che di chi le riceve», contrattacca. Nel merito, chiede al rappresentante della maggioranza di spiegare «perché da anni sulle prestazioni erogate dai privati accreditati in Gsa non si effettuano i dovuti controlli da parte del Nucleo operativo». Quanto alla mobilità attiva, «il tavolo tecnico, e non lo dico io, evidenzia che la mobilità attiva dei privati accreditati, che rappresenta la quota prevalente di quella regionale, non produce alcun beneficio per le casse del Molise». Inoltre, ancora Primiani, «il tavolo tecnico è lo stesso che chiede tagli al pubblico e che, al tempo stesso, avanza numerosi rilievi proprio sulla gestione contabile dei rapporti con i privati. Quando si tratta di avallare i tagli al pubblico, tutti pronti ad eseguire e a scaricare la colpa sui Ministeri. Quando si tratta di recepire le stesse osservazioni sui privati, si fa finta di non ascoltare».
Quindi conclude: «Sono convinto anch’io, e lo sostengo da anni, che serva una revisione del sistema delle compensazioni a livello nazionale. Perché qui nessuno è contro il privato accreditato, tutt’altro. Ma è il centrodestra che governa a Roma come in Molise ormai da tempo. Perché allora non si fa nulla per rivedere tutto questo? Perché le proposte che oggi illustra, la cassa centrale, il fondo nazionale, la contabilità separata, non sono state portate avanti da chi ha i numeri e gli strumenti per farlo?».

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