Proseguono i blocchi stradali in provincia di Campobasso, da lunedì la protesta si allargherà anche a quella di Isernia. Autotrasportatori e agricoltori hanno annunciato il fermo a Isernia Nord e a Roccaravindola.
Ieri mattina, al presidio contro il caro gasolio nei pressi della rotonda di Riccia sulla Fondovalle Tappino, il governatore Francesco Roberti ha incontrato i manifestanti insieme al consigliere regionale Roberto Di Pardo. «Gli imprenditori agricoli e gli autotrasportatori che ho incontrato mi hanno parlato delle difficoltà di questi mesi: il carburante costa di più, le spese aumentano e quello che resta alle aziende è sempre meno. Con l’inverno alle porte, c’è preoccupazione per la tenuta delle proprie attività», ha sintetizzato il presidente a margine dell’incontro.
«Sono problemi che riguardano da vicino anche il Molise e che porterò all’attenzione del Governo attraverso la Conferenza delle Regioni – ha proseguito Roberti – Per l’agricoltura ho preso un impegno preciso: portare sul tavolo della Conferenza delle Regioni la proposta di chiedere al Governo la sospensione dei versamenti contributivi, per evitare che le irregolarità del Durc blocchino i pagamenti Agea. Le aziende aspettano queste risorse e devono poter contare su di esse per sostenere il lavoro e affrontare le scadenze. Ringrazio chi ha voluto confrontarsi con me, spiegando le proprie ragioni con franchezza. Darò seguito all’impegno assunto, tenendo informate le imprese sugli sviluppi della proposta».
Ieri anche il sottosegretario all’Agricoltura Patrizio Giacomo La Pietra (Fdi) ha incontrato le associazioni degli agricoltori in Molise. Diversi gli incontri, uno nel pomeriggio di ieri a Campomarino promosso da Confagricoltura (a cui hanno preso parte anche il governatore, l’assessore regionale Salvatore Micone e il consigliere regionale del Pd Vittorino Facciolla).
È legittimo manifestare, ha detto La Pietra ieri mattina a margine della conferenza stampa di presentazione della campagna “Nessuna resti nascosta”, ma impedire che le merci arrivino nei supermercati non è legale. «Sul caso gasolio – ha rivendicato La Pietra – noi siamo intervenuti in maniera pesante. Questo governo è l’unico in Europa che ha investito un miliardo per il taglio delle accise, quindi il gasolio agricolo e della pesca non ha accise e non paga tasse. Dopodiché è scoppiata la guerra, il costo del petrolio è aumentato, ma siamo intervenuti prontamente anche su quello. Abbiamo messo a disposizione dell’agricoltura 90 milioni di euro come credito di imposta. Abbiamo fatto sì che questo governo potesse dialogare con le multinazionali, penso a Eni, a Ip e Q8 che hanno messo un tetto massimo al costo del gasolio e della benzina. Eni ha annunciato anche uno sconto alla pompa del 20% ulteriore per quanto riguarda il costo del gasolio. È legittimo anche che ci siano le manifestazioni, ma questo non deve andare oltre la legalità, non è giusto nei confronti di altre categorie. Il blocco delle strade, il blocco dell’autotrasporto, impedire che le merci arrivino nei supermercati, impedire che il gasolio arrivi alle pompe non è tollerabile e non è neanche legale».


























