Le polemiche politiche sulla proroga del direttore generale Giovanni Di Santo non sembrano rallentare l’azione della Direzione strategica dell’ASReM che, mentre prosegue il confronto con le organizzazioni sindacali sulla cronica carenza di personale, rivendica un’intensa attività di reclutamento e presenta un piano di rafforzamento degli organici destinato a svilupparsi nei prossimi tre anni.
L’Azienda sanitaria regionale ha infatti annunciato una nuova serie di assunzioni immediate e illustrato le linee del Piano triennale dei fabbisogni 2026-2028, attualmente in attesa delle necessarie autorizzazioni, che prevede oltre 250 nuove assunzioni a tempo indeterminato tra infermieri e operatori socio-sanitari.
Nel breve periodo sono già state attivate le procedure per l’assunzione di 51 infermieri a tempo determinato. Di questi, 41 saranno destinati ai presidi ospedalieri: 14 al Cardarelli di Campobasso, 10 al Veneziale di Isernia e 17 al San Timoteo di Termoli. Altri 10 infermieri saranno invece impiegati nelle strutture territoriali, tra la Casa della Comunità di Venafro e il presidio di Larino, a supporto dei servizi dell’UDI e della Lungodegenza.
Contestualmente è stata completata la stabilizzazione a tempo indeterminato di un infermiere, sono stati assunti tre operatori socio-sanitari destinati all’ospedale di Campobasso e sono entrati in servizio cinque nuovi tecnici sanitari di laboratorio biomedico, portando a 32 il numero complessivo degli operatori di questa figura professionale distribuiti nei tre ospedali molisani.
L’intervento più consistente è però contenuto nel Piano triennale dei fabbisogni. La programmazione aziendale prevede infatti l’assunzione a tempo indeterminato di 150 infermieri e circa 100 OSS nell’arco del triennio, numeri che dovranno consentire sia il rafforzamento degli organici sia la sostituzione del personale che lascerà il servizio per pensionamento. Le stime aziendali parlano infatti di 96 infermieri e 20 operatori socio-sanitari destinati a raggiungere il limite di età entro il 2028.
Accanto alle nuove assunzioni, la Direzione strategica ha avviato un piano di riorganizzazione interna con l’obiettivo di utilizzare in maniera più efficiente le risorse già disponibili. È in corso un censimento del personale effettivamente impiegabile nei turni, tenendo conto delle limitazioni lavorative, dei congedi e delle esenzioni, così da programmare con maggiore precisione l’attività assistenziale, chirurgica e diagnostica e favorire anche il recupero delle liste d’attesa.
L’azienda sta inoltre monitorando congiuntamente la disponibilità del personale, i posti letto realmente attivi e i volumi di prestazioni erogate per riequilibrare gli organici verso i reparti maggiormente sotto pressione. Parallelamente è stata avviata un’analisi delle dotazioni dei distretti sanitari per valutare eventuali riassegnazioni temporanee o strutturali verso gli ospedali più in difficoltà, senza compromettere i servizi territoriali.
La riorganizzazione viene condotta in collaborazione con le Direzioni mediche di presidio e punta anche a garantire il rispetto dei riposi del personale sanitario, conciliando la tutela dei lavoratori con la continuità dell’assistenza.
La Direzione ASReM evidenzia inoltre come il percorso di riforma non riguardi esclusivamente il personale, ma si inserisca nel più ampio processo di attuazione del DM 77/2022 e della nuova sanità territoriale. Attualmente risultano operative sette Case della Comunità, di cui due già a pieno standard, tre Centrali operative territoriali, due Ospedali di Comunità e tre Unità di Continuità Assistenziale.
Sul medio-lungo periodo l’Azienda individua come priorità l’accelerazione delle procedure concorsuali, il rafforzamento delle politiche di fidelizzazione del personale, l’implementazione della telemedicina e il miglioramento del benessere organizzativo, attraverso una distribuzione più equilibrata dei carichi di lavoro, una maggiore sostenibilità dei turni e il rafforzamento delle condizioni di sicurezza operativa.
«Operiamo lungo tre direttrici chiare: rafforzare gli organici, distribuire le risorse secondo i reali bisogni assistenziali e completare la nuova rete territoriale, mantenendo un confronto trasparente e costante con le rappresentanze sindacali», conclude la Direzione aziendale, ribadendo l’intenzione di proseguire nel percorso di potenziamento della sanità regionale nonostante il clima di forte contrapposizione politica che continua a caratterizzare il dibattito sulla governance dell’ASReM.

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