Dovevano arrivare prima dell’inizio dell’estate per consentire ai Comuni di programmare eventi, spettacoli e iniziative di promozione del territorio. Invece, a fine luglio, dei contributi regionali destinati all’Area Interna Mainarde non c’è ancora traccia. E ora i sindaci alzano la voce, denunciando ritardi che rischiano di compromettere definitivamente la stagione estiva.
Al centro della protesta ci sono i finanziamenti annunciati dalla Regione Molise nell’ambito della programmazione degli eventi estivi. Lo stanziamento complessivo, pari a circa 500mila euro, prevedeva una quota di circa 30 mila euro per ciascuno dei tredici Comuni dell’Area Interna Mainarde, risorse considerate fondamentali per sostenere manifestazioni culturali, eventi turistici e iniziative di valorizzazione del territorio.
Secondo quanto comunicato nei mesi scorsi, i fondi sarebbero già disponibili. Tuttavia, nonostante le rassicurazioni, le somme non sono ancora state trasferite ai Comuni.
Un ritardo che sta mettendo in seria difficoltà le amministrazioni locali. Il calendario delle iniziative avrebbe dovuto prendere il via il 21 giugno, ma a distanza di oltre un mese dall’avvio della stagione turistica molti enti non hanno ancora potuto programmare alcuna attività. Senza la certezza delle risorse, infatti, diventa impossibile affidare servizi, sottoscrivere contratti con artisti e associazioni o predisporre gli atti amministrativi necessari all’organizzazione degli eventi.
Ad aggravare ulteriormente la situazione è arrivata soltanto venerdì pomeriggio una comunicazione della Regione con la quale è stato chiesto ai Comuni di trasmettere il Codice identificativo di gara (Cig) e gli estremi della nomina del Responsabile unico del procedimento (Rup), adempimenti indispensabili per procedere all’erogazione dei contributi.
Una richiesta che, sottolineano gli amministratori, è giunta quando gran parte del personale comunale è già in ferie, con il rischio di rallentare ulteriormente un iter che avrebbe dovuto essere concluso da settimane.
Tra i più critici il sindaco di Montaquila, Marciano Ricci, che denuncia il rischio concreto di vedere sfumare l’intera programmazione estiva.
«Il rischio è che la stagione salti completamente, senza alcun marketing territoriale, solo per la negligenza di chi aveva promesso un contributo e poi è sparito senza alcun plausibile motivo», afferma il primo cittadino.
La vicenda riporta al centro il tema delle difficoltà organizzative dei piccoli Comuni, che spesso costruiscono la propria offerta turistica estiva facendo affidamento su contributi regionali annunciati con largo anticipo. Quando però le risorse non arrivano nei tempi previsti, spiegano gli amministratori, a essere penalizzati non sono soltanto gli enti locali, ma anche le associazioni, gli operatori economici e le comunità che confidano negli eventi estivi per richiamare visitatori e generare ricadute economiche sul territorio.
A questo punto i sindaci chiedono che la Regione completi rapidamente le procedure amministrative e proceda all’erogazione dei finanziamenti, evitando che un’opportunità di promozione e sviluppo per l’intero comprensorio delle Mainarde venga definitivamente compromessa da ritardi burocratici.



























