Arrivano segnali incoraggianti per il futuro dell’ex stabilimento Unilever di Pozzilli. Il tavolo di confronto convocato il 31 luglio tra le organizzazioni sindacali Filctem Cgil, Femca Cisl e Uiltec Uil, le aziende Seri, P2P e Unilever, insieme alla Regione Molise, ha segnato un passo avanti nel percorso di reindustrializzazione del sito produttivo, con importanti conferme sia sul piano industriale sia su quello occupazionale.
Secondo quanto riferiscono i sindacati, durante l’incontro è stata ufficialmente confermata la sottoscrizione dell’accordo commerciale tra il Gruppo Seri, attraverso P2P, e Unilever, considerato uno degli snodi fondamentali per consentire la ripartenza del progetto industriale destinato a rilanciare lo stabilimento molisano.
Un ulteriore elemento di rilievo riguarda la delibera approvata il 30 luglio dal Consiglio di amministrazione di Invitalia, con la quale viene autorizzato l’acquisto e l’installazione degli impianti produttivi destinati al sito di Pozzilli. Il provvedimento recepisce il nuovo piano industriale condiviso tra i soggetti coinvolti e, secondo le organizzazioni sindacali, consolida il percorso di riconversione dello stabilimento.
Uno degli aspetti più attesi dai lavoratori riguarda la tutela occupazionale. Al tavolo è stato ribadito che i 56 dipendenti ancora in forza presso Unilever manterranno integralmente il proprio rapporto di lavoro fino al passaggio alla nuova società. Il trasferimento al Gruppo Seri (P2P) è previsto entro il 31 dicembre 2026, con decorrenza dal 1° gennaio 2027, nel rispetto degli accordi sottoscritti nel 2021 e con il pieno riconoscimento dell’anzianità di servizio maturata.
Il cronoprogramma illustrato nel corso dell’incontro prevede l’avvio della produzione dal 1° settembre 2027. Prima di quella data, tuttavia, sono previsti richiami progressivi e graduali dei lavoratori, in base alle diverse professionalità richieste dal nuovo assetto produttivo. Per il 2027 e parte del 2028 continuerà inoltre a essere garantita la copertura degli ammortizzatori sociali, mentre le organizzazioni sindacali hanno chiesto la definizione di una roadmap dettagliata e l’istituzione di tavoli permanenti per monitorare l’avanzamento del progetto.
Sempre secondo quanto emerso durante il confronto, il Ministero del Lavoro ha già verificato e validato il piano di reindustrializzazione, circostanza che, secondo le sigle sindacali, lascia prevedere un iter privo di particolari ostacoli verso la definitiva approvazione.
Filctem, Femca e Uiltec parlano di un risultato che consente di salvaguardare i livelli occupazionali e di porre le basi per la rinascita di un presidio produttivo considerato strategico per l’economia del territorio. Nel comunicato, le organizzazioni sindacali rivendicano il ruolo svolto nel sostenere il progetto di riconversione industriale, ricordando di averlo difeso «con le unghie e con i denti» anche nei momenti più complessi della vertenza.
Pur esprimendo soddisfazione per gli sviluppi registrati, i sindacati precisano che l’attenzione resterà alta. All’inizio di settembre sarà infatti istituito un tavolo permanente di monitoraggio, con l’obiettivo di seguire tutte le fasi del percorso, verificare il rispetto degli impegni assunti e acquisire la documentazione relativa alla delibera di Invitalia e agli atti che hanno consentito il prosieguo del progetto.
Nello stesso mese è già stato programmato un nuovo incontro tra organizzazioni sindacali, istituzioni e aziende coinvolte. Al centro del confronto ci saranno le modalità operative del trasferimento dei lavoratori alla società P2P e gli ulteriori passaggi necessari per garantire la piena attuazione del piano industriale nei tempi previsti.
Per Filctem Cgil, Femca Cisl e Uiltec Uil il confronto del 31 luglio rappresenta un passaggio decisivo, ma non conclusivo. Le sigle assicurano che continueranno a seguire ogni fase della reindustrializzazione con un confronto costante con istituzioni e imprese, affinché tutti gli impegni assunti trovino concreta realizzazione e il sito produttivo di Pozzilli possa tornare pienamente operativo.

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