Sviluppo e valorizzazione del territorio molisano, innovazione e potenziamento del sistema universitario: due obiettivi strategici che vedono la Regione Molise e l’Unimol partner sempre più convinti e solidi, attori protagonisti di una nuova intesa collaborazione istituzionale approvata ieri con delibera dalla giunta di Palazzo Vitale.
I contenuti di dettaglio e il valore dell’accordo quadro saranno illustrati dal presidente Francesco Roberti e dal rettore Giuseppe Peter Vanoli, che procederanno anche alla firma dell’intesa nel corso della conferenza stampa convocata il prossimo giovedì 29 ottobre.
Appuntamento alle 10.30 nella nuova sala conferenze dell’ateneo, al piano terra del II Edificio polifunzionale in via de Sanctis a Campobasso.
Con la delibera 401, che ieri mattina ha avuto via libera unanime dai componenti dell’esecutivo Roberti, la Regione individua nell’intesa «lo strumento di collaborazione istituzionale volto a promuovere il rafforzamento dell’offerta formativa universitaria, della ricerca scientifica, del trasferimento delle conoscenze e dell’innovazione, nonché dell’integrazione tra attività didattiche, scientifiche, assistenziali, sanitarie e assistenziali, nel rispetto delle competenze e delle autonomie delle parti, includendo tra gli obiettivi prioritari la formazione di personale medico da impiegare nella dotazione organica del servizio sanitario regionale del Molise, al fine di superare le attuali criticità di carattere quantitativo nelle professionalità mediche disponibili».
L’accordo, in sintesi, valorizza (sostenendolo) il carattere generalista dell’università pubblica del Molise che al territorio offre un numero molto importante di corsi, in maniera inversamente proporzionale – per una volta – alla tendenza demografica del Molise. Rafforza quindi e mette a sistema la collaborazione fra Regione e ateneo per quanto riguarda l’assistenza sanitaria (e quindi Medicina) già sancita con specifico protocollo. Ma non solo. È un patto dal perimetro più ampio e strategico, si legge nelle premesse del provvedimento di giunta, «in ragione delle ricadute attese sul sistema economico e sociale regionale, sul mercato del lavoro, sul sistema sanitario e sulla capacità di attrazione di risorse, investimenti e progettualità nazionali ed europee».
La durata è fissata in 15 anni: un quadro organico, stabile e di lungo periodo. L’impegno di bilancio per la Regione è stabilito in almeno 2 milioni all’anno. Contributo, si ribadisce nel documento istruttorio della delibera, che «non è finalizzato al finanziamento indistinto delle
attività dell’Ateneo, bensì al perseguimento di specifici obiettivi di interesse pubblico regionale individuati nell’intesa stessa, attraverso programmi sottoposti a monitoraggio, verifica dei risultati e rendicontazione delle risorse impiegate».
ppm

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