Una pubblica amministrazione più moderna, un territorio maggiormente connesso e investimenti capaci di sostenere imprese e occupazione. Questi i temi al centro dell’intervento del governatore Francesco Roberti, nella giornata conclusiva del 5° Festival delle Regioni e delle Province autonome.
Al confronto dedicato a competitività, innovazione, competenze e nuovi fondi europei hanno partecipato Adolfo Urso, ministro delle Imprese e del Made in Italy, Tommaso Foti, ministro per gli Affari europei, il Pnrr e le Politiche di coesione, e Paolo Zangrillo, ministro per la Pubblica amministrazione. Insieme a Roberti sono intervenuti Francesco Acquaroli, presidente delle Marche, Alberto Cirio, presidente del Piemonte, Roberto Occhiuto, presidente della Calabria, e Alessandra Todde, presidente della Sardegna.
Nel suo intervento, Roberti ha richiamato le esigenze delle realtà territoriali più piccole, dove il rafforzamento delle infrastrutture digitali e l’efficienza dei servizi pubblici incidono direttamente sulla qualità della vita e sulle possibilità di sviluppo.
Per il Molise, regione che ha il primato del territorio maggiormente cablato (95%) una maggiore connettività significa ampliare le opportunità professionali, favorendo modalità di lavoro – come lo smart working – che consentano di vivere nei propri comuni senza dover rinunciare alle proprie aspirazioni. Una prospettiva importante per le aree interne, nelle quali la possibilità di restare deve essere sostenuta da servizi accessibili, collegamenti adeguati e occasioni di lavoro. La modernizzazione della Pa si inserisce in questo percorso: rendere più semplice il rapporto con cittadini e imprese, ridurre le distanze e accompagnare lo sviluppo dei territori.
Roberti ha affrontato anche il tema delle politiche industriali, richiamando la situazione di Stellantis (a Termoli avrebbe dovuto sorgere la Gigafactory) e le prospettive produttive e occupazionali del territorio. In particolare, ha portato all’attenzione del ministro Urso e della platea la situazione della multinazionale Kuehne+Nagel, azienda dell’indotto automotive di Termoli, che attraverso il proprio management, ha confermato la cessazione delle attività produttive con chiusura dello stabilimento molisano per marzo 2027. Altra vertenza, ha sottolineato, su cui occorre intervenire in maniera celere e concreta.
Al centro della riflessione, dunque, la necessità di una programmazione coerente con le esigenze delle imprese e di strumenti di incentivazione che possano tradursi in investimenti effettivamente realizzabili, a salvaguardia delle maestranze aziendali. Le risorse disponibili, ha concluso il governatore del Molise, devono diventare interventi capaci di sostenere il sistema produttivo, attrarre nuove attività e tutelare il lavoro. È su questa capacità di dare attuazione alle politiche di sviluppo che si misurano le opportunità per il Molise e per le sue comunità.



























