Prima di scrivere il programma, ascoltare. È la logica che Luca Iorio, candidato sindaco del movimento civico «Vento di cambiamento», vuole imprimere alla propria corsa verso Palazzo San Francesco, e che ha preso il nome di «Officina del programma»: un percorso di incontri tematici con le diverse anime della città, destinato a prendere forma nelle prossime settimane.
Il principio dichiarato è che a delineare il programma amministrativo siano le esigenze della città, le esperienze di chi vi opera e le proposte che arrivano dal territorio. L’intento, si legge nel comunicato inviato dal movimento civico, è trasformare quelle voci in interventi sostenibili e realizzabili, con priorità chiare e impegni verificabili.
Il calendario dei temi è ampio. I tavoli affronteranno commercio, centro storico, politiche sociali, quartieri e borgate, sport, cultura, università, sicurezza e mobilità. Particolare attenzione, assicura il movimento, sarà riservata alle persone più fragili e alle loro necessità nella definizione delle scelte future, nel segno di una convinzione e cioè che «nessuno deve essere lasciato indietro».
L’invito a partecipare, precisa la nota, è rivolto a tutti: ogni esperienza, esigenza e proposta potrà contribuire al lavoro comune.
La prima tappa dell’Officina è fissata per venerdì 13 novembre. Luogo, orario e modalità di partecipazione non sono ancora noti e saranno comunicati nei prossimi giorni, anche attraverso le pagine social del movimento.
Sul piano politico, Iorio indica un obiettivo di fondo: restituire a Isernia il ruolo di capoluogo reale della provincia, rafforzandone la funzione di riferimento per servizi, economia e cultura, con l’idea di creare nuove opportunità e ridare fiducia a famiglie, giovani e imprese.
Il rilancio della città, sostiene il movimento, passa soprattutto dalla tutela dell’identità e dell’integrità territoriale molisana. Un’amministrazione capace di migliorare la qualità della vita, è il ragionamento, può offrire risposte concrete anche a chi guarda all’unione con l’Abruzzo come a una soluzione alle difficoltà del territorio, e rafforzare così le ragioni per credere nel futuro della regione.
Il messaggio, però, ha – se vogliamo – anche una lettura più strettamente politica. L’Officina parte mentre nel centrodestra la candidatura non ha ancora ricevuto il sigillo definitivo: dall’ultimo tavolo dei coordinatori regionali non è infatti arrivato il via libera formale a Iorio, la cui disponibilità, in chiave civica e con una lista a sostegno, è stata messa a disposizione della coalizione.
In questo scenario, l’avvio di un percorso di confronto con la città può essere letto come il tentativo di consolidare la propria proposta sul territorio, costruendo un programma e un radicamento che possano pesare al momento della decisione finale. Per il momento, per la verità, lo stesso Iorio non fa alcun riferimento al dibattito interno alla coalizione. Resta da vedere se, e in che misura, il lavoro dell’Officina inciderà sulle scelte dei partiti: nei prossimi giorni, o settimane, il centrodestra dovrà sciogliere il nodo, e il 13 novembre, giorno del primo incontro, potrebbe rivelarsi un banco di prova anche per misurare l’attenzione intorno al progetto.

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