Per fronteggiare la grave carenza di personale medico nella disciplina di Anestesia e Rianimazione, l’Azienda sanitaria regionale del Molise ha deliberato la stipula di una convenzione straordinaria con l’Azienda ospedaliera Sant’Anna e San Sebastiano di Caserta per garantire l’operatività del “Veneziale” di Isernia.
La decisione – come si legge nel documento – si è resa necessaria a seguito dell’esito infruttuoso di tutte le procedure di reclutamento attivate in precedenza dall’Azienda sanitaria. L’Asrem aveva infatti promosso selezioni per incarichi a tempo determinato, avvisi per collaborazioni libero-professionali e concorsi pubblici per assunzioni a tempo indeterminato, senza tuttavia riuscire a coprire i posti vacanti.
La forte carenza di anestesisti ha generato una situazione di vera e propria emergenza organizzativa, mettendo a rischio la copertura dei turni per gli interventi d’urgenza, l’emergenza e le attività programmate delle sale operatorie del nosocomio isernino. Per evitare l’interruzione di un pubblico servizio e tutelare il diritto alla salute sancito dall’articolo 32 della Costituzione, la struttura ha richiesto supporto alle aziende sanitarie delle regioni confinanti. Dopo che diverse richieste avevano ricevuto un diniego o erano rimaste prive di riscontro, l’Azienda ospedaliera di Caserta ha confermato la propria disponibilità.
Con la delibera del Direttore generale numero 1635, l’Asrem ha dunque ufficializzato l’intesa. L’accordo ha una validità di 12 mesi a partire dalla data di sottoscrizione; il supporto specialistico prevede una copertura di 36 ore settimanali, suddivise in turni di 12 ore, inclusi i giorni festivi; la spesa lorda omnicomprensiva per l’acquisto delle prestazioni da corrispondere all’Azienda ospedaliera di Caserta è di 100 euro l’ora, oltre Irap e rimborso spese viaggio e soggiorno.
L’atto deliberativo, firmato dal Direttore generale Giovanni Di Santo, dal Direttore sanitario Carmine Lauriello e dal Direttore amministrativo Grazia Matarante, è stato dichiarato immediatamente eseguibile per assicurare senza ritardi la continuità dell’assistenza sanitaria.

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