Per settimane è stato un nome sussurrato, poi un’ipotesi con un suo peso, ora sta per diventare una scelta messa nero su bianco. Sabato 10 ottobre, alle 10.30, all’Hotel Europa, Luca Iorio presenterà alla stampa «Vento di cambiamento». Ed è proprio in quell’occasione, stando a quanto emerge, che il medico annuncerà la propria disponibilità a candidarsi a sindaco di Isernia con una proposta civica collocata nel perimetro del centrodestra.
Iorio, primario di chirurgia vascolare, è figlio dell’ex presidente della Regione Michele Iorio. «Vento di cambiamento» non è una sigla improvvisata: sarebbe nato diversi anni fa a Roma, negli anni universitari di Iorio, e già allora avrebbe raccolto un discreto numero di adesioni. Oggi tornerebbe in una veste nuova, quella di lista civica pronta a misurarsi con il voto cittadino.
Si tratta, come ormai è noto, di una candidatura partita dal basso e cresciuta strada facendo. Venerdì scorso, Iorio avrebbe incontrato i consiglieri comunali dell’area a Palazzo San Francesco; lunedì 5 ottobre, a margine del Consiglio regionale, Raimondo Fabrizio, ha confermato che da quel confronto non sono emerse contrarietà e che tra i consiglieri comunali c’è condivisione sul nome. Lo stesso Fabrizio ha precisato che il passaggio successivo spetta ai partiti della coalizione come evidenziato anche dall’assessore regionale di Forza Italia, Roberto Di Baggio, che ad ogni modo ha accolto positivamente l’ipotesi della candidatura di Luca Iorio.
Nelle ore scorse è intervenuto anche il presidente della Regione Francesco Roberti. Interpellato sulla possibilità che Iorio sia «il suo» candidato, ha respinto l’impostazione: non esiste, ha detto in sostanza, un candidato di Roberti, di qualcun altro. Iorio sarà il candidato del centrodestra se riuscirà a fare sintesi tra le diverse anime della coalizione, a partire dai consiglieri uscenti. Roberti lo ha definito una figura spendibile, un professionista che sta lavorando a Isernia a un impegno condiviso di riorganizzazione di alcune attività sanitarie all’interno dell’ospedale Veneziale, e una valente figura medica. Si può immaginare per lui un futuro da sindaco, ha aggiunto, ma tutto passa dalla capacità di diventare punto di riferimento di una coalizione più larga. Il presidente gli riconosce capacità e voglia di farlo, ma invita ad attendere che il quadro si componga nel tempo, fino al voto.
Intorno al nome di Iorio, intanto, ci sarebbe il consenso di diversi big della politica molisana e tra questi c’è già chi lavorerebbe alla composizione delle liste, che potrebbero arrivare a otto: Fratelli d’Italia, Forza Italia, Lega, Popolari di Niro, Alleanza per il Futuro di Giovancarmine Mancini, una civica dell’assessore Di Baggio, la civica «Vento di cambiamento» e una lista che metterebbe insieme altre forze. A queste potrebbe aggiungersi quella di Futuro Nazionale, se si troverà l’accordo con il generale Vannacci.
Resta infine un capitolo ancora tutto da verificare. Secondo indiscrezioni che circolano negli ambienti politici cittadini, alcuni esponenti riconducibili all’area del centrosinistra potrebbero essere tentati da un sostegno a Iorio, più per indebolire la ricandidatura dell’attuale primo cittadino che per adesione al progetto del centrodestra. Va sottolineato che non risultano posizioni ufficiali in tal senso da parte di alcun esponente storicamente legato al centrosinistra. Se la dinamica si confermasse, potrebbe avere un costo: una parte dell’elettorato moderato di centrodestra potrebbe non comprendere una scelta percepita come solo tattica. Per ora, indiscrezioni e dialoghi informali, da attendere alla prova dei fatti.
Dall’altra parte, Piero Castrataro, sostenuto dal campo largo e forte del legame costruito con gli isernini, attende di sapere chi sarà il suo sfidante. Se la sfida dovesse davvero essere questa, c’è chi la considera destinata a diventare uno dei confronti più sentiti della storia amministrativa del capoluogo pentro.



























