Le note dell’inno di Mameli che si alzano sul Parco della Rimembranza, il tricolore che sale lento lungo l’asta, centinaia di sguardi rivolti verso l’alto: è stato l’alzabandiera il momento più solenne della cerimonia con cui Isernia ha celebrato il 4 novembre, Giornata dell’Unità nazionale e delle Forze armate. Attorno a quel gesto, antico quanto la Repubblica, si è raccolta una comunità fatta di istituzioni, divise, scolaresche e semplici cittadini.
Il filo conduttore della mattinata è stato duplice: il ricordo delle vittime dell’elicottero precipitato in Bosnia e il richiamo al ruolo delle Forze armate italiane, impegnate in missioni umanitarie e di stabilizzazione in diverse aree del mondo.
Proprio alle vittime dell’incidente il prefetto Giuseppe Montella ha voluto dedicare un momento della commemorazione, sottolineando come i militari italiani operino ogni giorno anche in contesti internazionali, con l’obiettivo di portare aiuto alle popolazioni e contribuire alla stabilità e alla pace.
«È la festa delle Forze armate, ma le Forze armate intese come messaggeri di pace», ha affermato il prefetto. «Sono impegnate nei teatri internazionali di guerra e di crisi, e in realtà sono i promotori, i sostenitori della pace nel mondo proprio per le missioni che svolgono. Oggi penso sia doveroso ricordare i militari e gli appartenenti al Corpo militare della Croce Rossa che recentemente, nell’adempimento del loro dovere, hanno perso la vita. Siamo vicini alle loro famiglie. Rappresentano la parte più bella dell’Italia e, con il loro gesto, sono diventati simbolo di pace nel mondo».
Parole rivolte, in particolare, alle giovani generazioni, in un momento storico che il prefetto ha definito particolarmente delicato. L’invito è stato a coltivare il valore della pace e a fare in modo che la storia sia davvero «maestra di vita», perché gli orrori dei conflitti non tornino a ripetersi.
Alla cerimonia hanno preso parte i vertici delle forze dell’ordine, le autorità civili e militari e le associazioni combattentistiche e d’arma, insieme ai gonfaloni dei comuni insigniti di riconoscimenti per il contributo offerto alla costruzione della democrazia.
«Nel luogo simbolo del ricordo dedicato ai caduti della prima guerra mondiale, anche Isernia ha celebrato la Giornata dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate – ha commentato il sindaco Piero Castrataro -. Questo giorno, dedicato all’identità nazionale, alla memoria di chi ha sacrificato la vita per il Paese e al riconoscimento del servizio di chi garantisce la nostra sicurezza, rappresenta sempre una importante occasione di riflessione sui valori di pace, libertà e democrazia che hanno ispirato il processo di unificazione dell’Italia. Celebrare l’Unità Nazionale significa, prima di tutto, riconoscere quella libertà duramente conquistata dai nostri padri e difenderla come un bene fragile, da custodire giorno dopo giorno, perché essere liberi vuol dire avere la possibilità di crescere» – ha dichiarato.
Una cerimonia partecipata, dunque, alla quale hanno assistito anche numerose scolaresche e tanti cittadini, nel segno della memoria, dei valori della Repubblica e dell’impegno per la pace.

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