Qualche settimana fa, l’annuncio dell’aggiudicazione della gara per i lavori di adeguamento delle gallerie sulla tratta Bojano-Campobasso da parte di Rfi. «Si attendevano novità sull’elettrificazione della linea ferroviaria, ma a quanto pare non ce ne sono, e i tempi rischiano di allungarsi ulteriormente», denuncia ora il consigliere regionale 5s Roberto Gravina, tornando sul tema dei collegamenti su rotaia.
Gravina ricorda che quasi 20 giorni fa un comunicato del presidente della Regione e dell’assessore Marone ha annunciato l’aggiudicazione della gara per l’elettrificazione, cioè gli interventi in galleria che oggi impediscono al treno di partire da Campobasso. «Nonostante questo annuncio, sul sito di Rfi non c’è traccia alcuna di aggiudicazione», sottolinea il rappresentante delle opposizioni. «Per questo nell’ultima seduta del Consiglio abbiamo presentato un’interpellanza urgente, per denunciare un apparente, quantomeno apparente, disinteresse di chi dovrebbe vigilare sul rispetto dei tempi».
Il quadro, secondo Gravina, è già pesante e non riguarda solo le ferrovie. «Dovremmo parlare anche delle promesse fatte in campagna elettorale sulla quattro corsie, che insieme all’elettrificazione ferroviaria è forse l’obiettivo principale. Servirebbe un lavoro serio, non fatto di proclami che puntualmente vengono smentiti alla fine di un mandato elettorale. Queste iniziative, invece, segnano il passo».
Resta, prosegue l’esponente penstastellato, un dato di fondo: Campobasso è tagliata fuori da qualsiasi dinamica che riguardi persone e merci. «Si parla di Campobasso come capitale italiana della cultura, ma se a Campobasso non ci si può arrivare è un grave problema. Dobbiamo fare una fotografia reale dello stato in cui versa il Molise, soprattutto delle aree interne, anche se, visti i dati, il Molise è tutta un’area interna. È incredibile che oggi sia l’unico capoluogo di regione senza un treno che arrivi in stazione, così come è incredibile il silenzio che ancora circonda questa vicenda».
Gravina chiarisce di comprendere le difficoltà, ma ribadisce di dover denunciare i gravi ritardi, destinati a ripercuotersi sulle tempistiche dell’intero intervento. «Nonostante la nostra mozione sia stata bocciata, l’ho detto chiaramente all’assessore: di una mozione votata favorevolmente non me ne faccio nulla. Lo dico nell’interesse dei cittadini, che hanno bisogno che gli obiettivi siano raggiunti, al di là delle contrapposizioni politiche, che in questo caso non servono a nessuno. Ma non si può fare altro che denunciare questo continuo lassismo».
Il Movimento 5 Stelle comunque non intende fermarsi, assicura Gravina. «Grazie all’intervento parlamentare con i nostri esponenti abbiamo scoperchiato errori e bugie che non sono mai state smentite. Pur non avendo una rappresentanza parlamentare diretta in Molise, riusciamo sempre a portare le nostre istanze: lo abbiamo fatto di recente su Stellantis e su Responsible, lo rifaremo anche su Rfi». Il consigliere conclude con un rilievo politico: «Ricordo ancora una volta che la Regione ha un assessore che è anche consigliere giuridico del ministro Salvini. Questo è il paradosso: stare nella stanza dei bottoni e non premere i bottoni giusti per questa regione»

























