Dopo mesi di attesa, con il decreto sindacale numero 43 di ieri, 3 novembre 2026, il sindaco Nico Balice ha disposto la revoca dell’incarico di assessore comunale a Silvana Ciciola, formalizzandone l’uscita dalla giunta e la contestuale cessazione di tutte le deleghe amministrative che le erano state attribuite. Fino a ieri Silvana Ciciola era titolare delle deleghe a Ecologia, Ambiente, Sicurezza ambientale, Verde pubblico, Area urbana e Sportello Europa, competenze strategiche per l’azione amministrativa cittadina. La sua permanenza nell’esecutivo era stata confermata appena poche settimane fa con il decreto di riassetto della giunta del 10 settembre 2026, ma la situazione politica interna ha subito una rapida evoluzione che ha portato al provvedimento adottato nelle ultime ore. Alla base della decisione vi è una nota protocollata il 22 settembre scorso dal gruppo consiliare di Fratelli d’Italia, nella quale veniva formalmente richiesta la revoca dell’assessore. Il documento segnalava il venir meno delle condizioni di collaborazione e fiducia politica con il gruppo di riferimento e denunciava, secondo la ricostruzione contenuta nel decreto sindacale, una mancata condivisione delle linee politico-programmatiche e un progressivo allontanamento dalle posizioni del partito nelle materie delegate. Il sindaco precisa, tuttavia, che quelle rappresentano valutazioni esclusivamente politiche formulate dai firmatari della richiesta, ma nello stesso tempo riconosce che la nota ha costituito un elemento rilevante nella valutazione complessiva del quadro amministrativo e degli equilibri della coalizione. Nel decreto viene ricordato che la nomina e la revoca degli assessori rientrano tra le prerogative del primo cittadino e che il rapporto fiduciario decisivo ai fini della permanenza in giunta è quello che intercorre direttamente tra il sindaco e ciascun componente dell’esecutivo. La Ciciola, nel frattempo, aveva costituito un nuovo gruppo istituzionale, nell’ambito del ‘misto’, con Francesco Rinaldi e Alberto Montano. Dopo un’autonoma valutazione della situazione politico-amministrativa, Balice afferma di avere riscontrato una compromissione delle condizioni necessarie per garantire il raccordo politico e la collaborazione indispensabili alla conduzione unitaria dell’azione di governo. La motivazione contenuta nel provvedimento è netta. Il sindaco ritiene infatti che «non sussistano più le condizioni fiduciarie necessarie alla prosecuzione dell’incarico assessorile» e collega tale valutazione alla necessità di assicurare «coesione della coalizione, coordinamento degli indirizzi e continuità dell’azione amministrativa». L’effetto della revoca è immediato. Con la notifica del decreto cessano sia l’incarico assessorile sia tutte le deleghe attribuite a Silvana Ciciola. Inoltre, vengono meno, limitatamente alla sua posizione, gli effetti dei precedenti decreti di nomina e conferimento delle competenze. Per evitare vuoti amministrativi, il sindaco ha disposto che, nelle more delle future decisioni, le funzioni di indirizzo politico nei settori precedentemente affidati all’assessore restino direttamente nelle sue mani, mentre le competenze gestionali continueranno a essere esercitate dagli uffici e dai dirigenti comunali. Il decreto rinvia a un successivo provvedimento la nomina di un nuovo assessore e la redistribuzione delle deleghe. Una scelta che lascia aperti numerosi interrogativi sul futuro assetto della giunta e sugli equilibri della maggioranza. di questa consiliatura.

























