Variante Statale 85-A1: anche l’amministrazione comunale di Venafro ha presentato le proprie osservazioni nei tempi previsti dall’avviso Anas.
«Il Comune di Venafro ha presentato osservazioni al progetto di fattibilità tecnico-economica di ANAS per la realizzazione del collegamento tra la S.S. 85 VAR e l’autostrada A1, ovvero la variante esterna alla SS 85 per il traffico da e per Roma», così il sindaco Alfredo Ricci annuncia l’avvenuta trasmissione delle osservazioni al Ministero e all’Anas.
Il primo cittadino coglie l’occasione per fare il punto sulla situazione andando a ritroso nel tempo, addirittura al 2014 quando l’allora amministrazione dell’ente guidata da Antonio Sorbo propose la bretella di Ceppagna.
«Realizzare una variante all’attuale strada statale, che alleggerisca il traffico nel nostro centro urbano, – spiega il sindaco Ricci – è una scelta importante che condividiamo, perché migliora la vivibilità cittadina e riduce il livello di emissioni nel nostro centro urbano.
È la scelta che proponiamo da oltre 13 anni, da quando con l’amministrazione Sorbo abbiamo ripreso il progetto della bretella di Ceppagna, che abbiamo approvato nel 2014. Era un progetto dotato di tutti i pareri, con un impatto sul territorio accettabile e una spesa minore. Abbiamo proposto più volte di realizzare quel progetto ma abbiamo sempre trovato una chiusura sul punto.
Oggi viene proposta di nuovo la realizzazione della variante esterna, ma con un progetto diverso. È positivo che stavolta le risorse per realizzare la strada finalmente ci siano, perché questo garantisce che l’intervento potrà essere effettivamente realizzato».
«Chiediamo, appunto, – prosegue il numero uno di Palazzo Cimorelli – un percorso meno impattante sul territorio: meno viadotti, strada a raso e non in sopraelevata. Questo, tra l’altro, consentirebbe in futuro di realizzare un asse attrezzato lungo la nuova strada, in cui localizzare attività commerciali e produttive del territorio, anche per compensare quello che nell’immediato si potrebbe perdere nel centro urbano. Una strada a 4 corsie subito: il progetto presentato prevede una 2 corsie con “predisposizione” di un futuro ampliamento a 4 corsie. Crediamo, invece, che si debba puntare adesso sulla 4 corsie, per realizzare una infrastruttura all’altezza delle ambizioni del nostro territorio, tanto più perché si tratta del collegamento con l’autostrada A1 attraverso il nuovo casello di Mignano.
D’altronde, un tracciato con meno viadotti costerebbe meno e le risorse così “risparmiate” potrebbero essere dirottate sulla realizzazione della 4 corsie.
Queste in sintesi le nostre osservazioni – conclude il sindaco di Venafro, – su cui chiediamo di aprire un confronto tecnico-istituzionale che possa dare la giusta direttrice allo sviluppo che può derivare da questa infrastruttura.
Siamo all’inizio, il procedimento è appena partito, per questo crediamo che ci siano i margini per migliorare l’idea progettuale messa in campo da Anas».       Marco Fusco

 

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