Come preannunciato la protesta degli autotrasportatori per il caro carburanti ha avuto anche ripercussioni sulla rete viaria del venafrano. Il blocco ha causato disagi alla viabilità anche perché si trova in un nodo nevralgico della circolazione verso Campobasso e non solo. A Roccaravindola hanno praticato un blocco a tempo, con soste di 2, 3 ore per camion e trattori. Chi sta protestando in queste ore ha ricevuto la solidarietà della gente, di imprenditori agricoli, di contadini e degli studenti che domani scenderanno in piazza per le strade di Venafro. Una manifestazione studentesca che ha ottenuto l’ok della Questura di Isernia. La protesta, secondo quanto riferiscono gli autotrasportatori, potrebbe allargarsi anche con un altro blocco all’ingresso della Variante di Venafro, nei pressi del cementificio di Sesto Campano. Anche per chi deve raggiungere Venafro dal vairanese ci sono problemi. Infatti ieri mattina, per i blocchi all’uscita dell’autostrada, al casello di Capua e Caianello, molti lavoratori che dovevano prendere servizio a scuola o nelle fabbriche dell’area del venafrano, sono stati costretti a fare marcia indietro e a prendersi un giorno di permesso.
«Le spese – raccontano alcuni camionisti presenti al blocco di Roccaravindola – sono ormai insostenibili. Noi trasportatori sul locale consumiamo circa 300-400 litri di gasolio al giorno, con un costo che oggi è quasi doppio rispetto a prima. Non possiamo pagare il gasolio a 2.20 quando a inizio anno era 1.60. Così è insostenibile. Un costo quasi doppio. Qui non ci tutela nessuno. Se prima avevamo una spesa di 16mila euro per il gasolio, ora siamo passati a 23mila euro. Non si può andare avanti così, noi siamo pronti alle barricate se non arrivano risposte concrete da chi ci governa a Roma».
Intanto anche a Venafro comincia a scarseggiare il carburante, con alcuni distributori che hanno esaurito gasolio e benzina. Il carovita e l’aumento del carburante dunque mettono a dura prova il settore dei trasporti e sugli scaffali dei supermercati nel venafrano merci e prodotti di prima necessità iniziano a scarseggiare. Come detto questa mattina il presidio degli autotrasportatori con ogni probabilità si sposterà anche in zona Colacem a Sesto Campano e presso il centro La Madonnella a Venafro. A quanto pare anche in direzione Cassino ci saranno disagi, visto che si preannuncia un blocco anche all’uscita dell’autostrada a San Vittore del Lazio. M.F.

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