All’indomani della puntata di Presa Diretta dedicata al sistema sanitario regionale, la sanità torna a infiammare il dibattito pubblico anche nel capoluogo pentro. A rilanciarlo è il sindaco Piero Castrataro, che ha affidato a un video il suo commento sull’inchiesta televisiva e un aggiornamento sulla vicenda giudiziaria che vede il Comune contrapposto alla chiusura del Punto nascita dell’ospedale Veneziale.
Secondo il primo cittadino, la trasmissione ha riportato all’attenzione nazionale ciò che l’amministrazione denuncia da tempo: le criticità dell’intero sistema e, in particolare, il rapporto tra sanità pubblica e privato convenzionato. Dall’inchiesta, ha osservato Castrataro, emergono «le tante falle» e l’incapacità di trovare un equilibrio tra i due versanti. Un quadro nel quale il sindaco individua quella che definisce un’opera di smantellamento della sanità pubblica «sempre più evidente».
Il passaggio più rilevante riguarda però l’iter giudiziario. Il Comune di Isernia – come è noto – ha infatti intrapreso un’azione contro la chiusura del Punto nascita del Veneziale e il Tar nelle scorse settimane ha concesso una sospensiva del provvedimento. Ma sul tema ci sono delle novità.
«In queste ore – ha dichiarato Castrataro – i commissari si sono opposti» a quella sospensiva. Una scelta che, a suo giudizio, dimostrerebbe la volontà di non attendere «nemmeno pochi mesi» per il giudizio di merito, «su una questione tanto delicata che incide sulla salute e la sicurezza dei nostri concittadini».
Il sindaco parla di «disegno tecnico-politico» volto a ridimensionare la sanità pubblica e sostiene che i commissari «stanno accelerando sulla strada dei tagli», un atteggiamento che, afferma, «fa molto riflettere sulle priorità della struttura».
Nessun passo indietro, assicura Castrataro, sul fronte della mobilitazione: «La nostra battaglia in difesa della sanità pubblica e del diritto alla salute continuerà ad ogni costo. Non arretriamo di un millimetro». La parola passa ora ai giudici amministrativi, chiamati a pronunciarsi nel merito sul futuro del Punto nascita isernino.

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