«Quando abbiamo iniziato a immaginare il progetto Erasmus+ “YouRope”, avevamo una consapevolezza chiara: la scuola non poteva più limitarsi a trasmettere conoscenze. Doveva aprire orizzonti, creare esperienze, aiutare i ragazzi a scoprire sé stessi nel mondo».
Con queste parole il dirigente scolastico Giuseppe Natilli sintetizza il significato del percorso di internazionalizzazione avviato dall’Istituto Comprensivo “Igino Petrone” di Campobasso, diventato una delle esperienze educative più innovative del territorio molisano.
Dal 2023 il progetto Erasmus+ “YouRope” ha coinvolto 70 studenti e 30 docenti in esperienze di mobilità internazionale tra Austria, Spagna, Malta e altri Paesi europei, trasformando progressivamente non solo il modo di vivere la scuola, ma anche quello di guardare il mondo.
«Osservando gli studenti al ritorno dalle mobilità internazionali», racconta Natilli, «credo che questo percorso abbia raggiunto qualcosa di molto importante». Secondo il dirigente, Erasmus+ ha rappresentato per la Petrone una straordinaria occasione di crescita collettiva, coinvolgendo studenti, famiglie, docenti e personale scolastico in un processo di cambiamento concreto.
«Non parliamo soltanto di viaggi all’estero», sottolinea. «Parliamo di esperienze educative profonde, che aiutano i ragazzi a sviluppare autonomia, responsabilità, capacità relazionali e apertura culturale».
Le testimonianze raccolte tra gli studenti confermano questa trasformazione: c’è chi ha superato la paura di parlare inglese, chi ha imparato ad adattarsi a contesti nuovi, chi è tornato più sicuro di sé e chi ha scoperto il desiderio di continuare a viaggiare.
Per Natilli, però, i numeri raccontano soltanto una parte del risultato. Importante è stato certamente il riconoscimento europeo ottenuto dalla scuola con l’accreditamento Erasmus+: 97 punti su 100 e il 36° posto nazionale su 963 candidature. Ma il risultato più significativo resta un altro.
«La soddisfazione più grande è vedere i ragazzi partire con paure e incertezze e tornare più maturi, autonomi e aperti. È lì che capisci davvero il senso della scuola».
Negli anni il progetto ha avuto effetti concreti anche sull’organizzazione dell’Istituto. Dalla settimana corta alla compattazione oraria, fino alla sperimentazione “Didattica da Fuoriclasse”, la Petrone sta costruendo un modello educativo sempre più centrato sull’esperienza, sulla partecipazione attiva e sull’apertura internazionale.
Nel suo intervento Natilli ha ringraziato in particolare la referente per l’internazionalizzazione Katia Padulo, il gruppo Erasmus+, i docenti coinvolti e gli studenti che stanno rappresentando la scuola in Europa.
«YouRope è molto più di un progetto», conclude il dirigente scolastico. «È una visione di scuola. Una scuola che non ha paura di mettersi in viaggio».


















