Un solo numero, 116117, per tutto ciò che in sanità urgente non è. Da oggi il Molise ha il suo numero unico europeo per le cure mediche non urgenti, presentato ieri mattina all’Auditorium di Isernia, nel polo d’emergenza che già ospita il numero unico europeo 112. Il servizio è attivo h24 e, una volta a regime, prenderà il posto dei numeri telefonici delle guardie mediche dislocate sul territorio regionale.
Il 116117 è il punto di accesso telefonico regionale alla continuità dell’assistenza primaria e ai servizi sanitari territoriali. Alla cerimonia di inaugurazione erano presenti il presidente della Regione, Francesco Roberti, e il direttore generale dell’Asrem, Giovanni Di Santo, oltre ad altri rappresentati istituzionali del territorio.
A rispondere, hanno spiegato i rappresentanti della Protezione civile regionale, saranno operatori che smisteranno la chiamata in base alla necessità. Se la situazione è urgente, la telefonata viene ricondotta senza indugio sul numero giusto. Se non lo è, può essere indirizzata alla postazione medica contigua alla centrale, dove operano medici in presenza, oppure alla continuità assistenziale sul territorio: la guardia medica, per usare il termine più noto.
Lo ha spiegato Roberti, descrivendo il caso di un cittadino che ha bisogno di informazioni o indicazioni di carattere sanitario ma non è alle prese con una patologia urgente: chiamando il numero verrà messo in contatto con un medico, che gli darà le indicazioni del caso. Qualora invece la situazione dovesse rivelarsi grave, la chiamata sarà commutata sul 118 e si procederà alla presa in carico del paziente con le modalità già note.
Attualmente, hanno precisato dalla Protezione civile, non è attiva alcuna deviazione dai numeri delle guardie mediche. Nel primo mese potrà quindi esserci una sovrapposizione di numerazioni; successivamente le chiamate provenienti da tutto il territorio verranno dirottate sul nuovo numero.
Il presidente Roberti ha rivendicato la collocazione della centrale in Molise. Prima dell’insediamento dell’attuale governo regionale era previsto che questa attività fosse svolta in altre regioni, con la Regione Molise a pagare soltanto il servizio. Con le stesse risorse economiche, ha detto, si è invece scelto di valorizzare le professionalità locali, aprendo a Isernia una realtà che impiega giovani molisani e risponde alle necessità dell’intera regione: dalle emergenze in mare agli incendi, fino a quelle sanitarie. Il numero, ha aggiunto, mette il Molise «al pari delle altre regioni» sul fronte dell’emergenza e della protezione civile.
Per il direttore generale Di Santo questo momento segna «una trasformazione della sanità molisana»: le patologie non urgenti saranno prese in carico direttamente dal 116117. Da qui, ha spiegato, l’attesa di una riorganizzazione anche delle attività in urgenza e di un decongestionamento dei pronto soccorso.
Dalla Protezione civile è arrivata infine una precisazione sul rapporto tra i due numeri: il 116117 non si sovrappone al 112, ma si integra con la numerazione di emergenza, configurandosi come un servizio ulteriore a disposizione dei cittadini molisani.



























