C’è un indagato nell’inchiesta sulla morte di Karboua El Mehdi, il bracciante agricolo che ha perso la vita domenica 9 agosto nell’incidente avvenuto lungo la Provinciale 45, nelle campagne di Serracapriola. Si tratta del conducente del furgone sul quale viaggiava la squadra di lavoratori, iscritto nel registro degli indagati dalla Procura di Foggia per l’ipotesi di reato di omicidio stradale. L’iscrizione rappresenta un atto dovuto nell’ambito degli accertamenti su un incidente mortale e non equivale, quindi, all’attribuzione di una responsabilità. Il passaggio consente alla Procura di svolgere tutti gli approfondimenti necessari e garantisce allo stesso indagato la possibilità di esercitare le prerogative difensive, compresa la nomina di propri consulenti in occasione di eventuali esami tecnici. L’indagine dovrà innanzitutto ricostruire con precisione la dinamica dell’incidente, ma gli accertamenti riguarderanno anche le condizioni nelle quali avveniva il trasporto dei braccianti. Un elemento è già al centro delle verifiche: sul furgone viaggiavano dieci persone, mentre il mezzo risultava omologato per nove. I lavoratori erano tutti di origine marocchina, di età compresa tra i 21 e i 49 anni e, sulla base delle prime informazioni, regolarmente assunti. Avevano lavorato nelle campagne del Molise e stavano facendo ritorno verso le loro abitazioni a
Torremaggiore quando, in località Montesecco, si è verificato il tragico incidente. Il furgone percorreva un tratto rettilineo della Provinciale 45 quando, per cause che restano ancora da chiarire, il conducente avrebbe perso il controllo del mezzo. Il veicolo è uscito dalla carreggiata, è finito in una cunetta e si è ribaltato. Dai primi accertamenti non risulterebbero altri veicoli coinvolti. L’impatto è stato fatale per Karboua El Mehdi. Il giovane bracciante, appena 25enne, è morto a seguito dell’incidente, mentre gli altri lavoratori che si trovavano a bordo del furgone sono rimasti feriti e sono stati trasferiti negli ospedali della zona. Adesso sarà il lavoro investigativo coordinato dalla Procura di Foggia a dover chiarire cosa sia accaduto nei momenti immediatamente precedenti all’uscita di strada e quali siano state le cause che hanno determinato la perdita di controllo del furgone. Le verifiche riguarderanno ogni elemento utile alla ricostruzione dell’accaduto: il mezzo, il numero effettivo delle persone trasportate e, più in generale, le modalità con le quali veniva effettuato il trasferimento della squadra di lavoratori dalle campagne del Molise verso Torremaggiore. Proprio il dato relativo agli occupanti rappresenta uno degli aspetti che dovranno essere approfonditi nell’ambito dell’inchiesta: dieci persone viaggiavano su un veicolo omologato per nove. Spetterà agli inquirenti stabilire l’eventuale rilevanza di questa circostanza nel quadro complessivo degli accertamenti. Resta ancora da ricostruire, soprattutto, la sequenza esatta che ha preceduto il ribaltamento. Il furgone avrebbe perso il controllo lungo un rettilineo e, almeno sulla base dei primi riscontri, l’incidente non avrebbe coinvolto altri mezzi. Saranno quindi gli approfondimenti disposti dalla Procura a dover fornire risposte sulle cause dell’uscita di strada. L’inchiesta per omicidio stradale prosegue dunque con il conducente formalmente indagato e con una serie di verifiche ancora da compiere. Al centro degli accertamenti resta la morte di Karboua El Mehdi e quel viaggio di ritorno dai campi del Molise verso Torremaggiore terminato tragicamente nella cunetta della Provinciale 45.




























