È Antonio Caserta, fruttivendolo di Montenero di Bisaccia, l’uomo morto ieri nel porto di Termoli dopo che il furgone alla cui guida si trovava è finito in mare. I soccorritori hanno recuperato il corpo senza vita e, successivamente, anche il veicolo. Restano da chiarire le circostanze della tragedia. L’allarme è scattato intorno alle 13, quando alcune persone hanno notato il furgone finire nello specchio portuale e hanno segnalato l’accaduto. La Sala Operativa Unificata 112 ha allertato il Comando dei Vigili del Fuoco di Campobasso, facendo partire un intervento che ha coinvolto squadre e mezzi provenienti da più comandi. La prima squadra a essere inviata sul posto è stata quella del Distaccamento dei Vigili del Fuoco di Termoli. Contestualmente è stata allertata la Capitaneria di Porto, per il coordinamento delle operazioni nello specchio acqueo interessato. Alla risposta iniziale si è affiancata l’attivazione del personale specializzato nelle ricerche subacquee. Il Nucleo Sommozzatori dei Vigili del Fuoco di Teramo ha raggiunto la zona dell’intervento mediante un elicottero, mentre sul posto sono intervenute anche due moto d’acqua dei Vigili del Fuoco, a supporto delle attività in mare. Dal Comando di Isernia è stata inoltre fatta partire un’autogru, predisposta per le operazioni di recupero del furgone. Il dispositivo ha così riunito squadre a terra, operatori in acqua e mezzi necessari a riportare fuori dal porto il veicolo sommerso. Le ricerche si sono concluse con il recupero del corpo senza vita di Caserta. Un esito tragico per l’uomo di Montenero di Bisaccia, dove svolgeva l’attività di fruttivendolo. Dopo il recupero della vittima, i soccorritori hanno riportato fuori dall’acqua anche il furgone. Nelle prime fasi dell’emergenza, i Vigili del Fuoco avevano comunicato che erano in corso le attività di ricerca, verifica e messa in sicurezza dell’area, insieme agli altri enti intervenuti. A quel primo quadro operativo sono seguiti il ritrovamento dell’uomo e il recupero del mezzo. La ricostruzione dell’accaduto resta il punto da definire: le informazioni disponibili non chiariscono che cosa sia avvenuto prima della caduta in mare né le cause che hanno portato il furgone a finire in acqua. La segnalazione dei presenti ha consentito di attivare i soccorsi intorno alle 13; per Antonio Caserta, purtroppo, l’intervento non ha avuto l’esito sperato.



























