L’edizione completa di Primo Piano Molise del 29 giugno
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Oltre 5 milioni di italiani si trovano in una condizione di povertà energetica, la metà vive è al Sud. Tra le situazione più critiche, c’è quella delle famiglie molisane che in base ai numeri forniti dalla Cgia di Mestre nel consueto report settimanale (dati 2023 Osservatorio italiano sulla povertà energetica, Oipe, e Istat), sono 23.362, il 17,6% (la media italiana[Leggi di più…]
Il Responsibile Research Hospital e i suoi legali ne sono stati sempre convinti: la Regione deve corrispondere all’ospedale il valore delle prestazioni di radioterapia e in genere di quelle salvavita erogate nel 2019 per pazienti molisani. Ma è servita una sentenza, anzi numerose sentenze ed è di qualche giorno fa quella che mette la parola fine alla querelle giudiziaria con[Leggi di più…]
La giunta regionale ha rinnovato il vertice della società in house Molise Dati. A capo della Spa, braccio operativo di Palazzo Vitale per l’information technology, adesso c’è Eleonora Scuncio. Giovane avvocatessa isernina, è stata per un breve periodo consigliere regionale nel 2018 (sostituì in Assise Michele Iorio, nella cui lista si era candidata e a cui politicamente è rimasta sempre[Leggi di più…]
Una rivoluzione silenziosa sta avvenendo sul territorio regionale. Molte prestigiose agenzie di comunicazione internazionali si sono interessate a Giorgio Pace, l’ultimo articolo recentemente pubblicato dal Financial Times è intitolato “Giorgio Pace the man from Molise”. Giorgio Pace, presidente e fondatore della Giorgio Pace Foundation, è un personaggio carico di fascino letterario, di quelli che non si trovano facilmente. Dopo una[Leggi di più…]
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La Cina è vicina, evocava il titolo di un film di Bellocchio del 1967 riprendendo dall’omonimo libro di Emanuelli il timore per il comunismo maoista da parte della borghesia italiana. Niente affatto vicina dunque. Come il Giappone, anzi, dall’altra parte del mondo. Proprio così, è dall’altra parte del mondo l’Expo 2025. Il Molise si mette in viaggio per mostrarsi, nella[Leggi di più…]
Le foto della diga di Occhito, lo scorso anno a partire da agosto, diventarono il simbolo delle drammatiche conseguenze del cambiamento climatico, oltre che di una gestione ancora assai poco lungimirante delle risorse idriche e soprattutto dell’assenza di programmazione e realizzazione di infrastrutture in grado di far fronte alla scarsità di acqua. Un’emergenza senza fine, quella vissuta in prima battuta[Leggi di più…]
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