Tutti ricordano in che stato era la Palazzina Liberty prima dell’intervento di restauro. Un rudere abbandonato, un ricettacolo di sporcizia ed il rifugio di ratti.
Oggi va decisamente meglio ma alcuni affezionati lettori di Primo Piano e residenti a pochi passi dal sito di interesse comunitario, fanno notare che la situazione in cui versa oggi la Palazzina Liberty è dovuta alla completa mancanza di manutenzione ordinaria.
Basta recarsi nella struttura per rendersi conto della realtà dei fatti. E le foto a corredo scattate dai residenti parlano da sole. Certo ora si attenderà l’intervento straordinario ma sarebbe il caso di non arrivare a situazioni del genere. Da mesi, ad esempio, è otturato il bagno che solitamente viene usato da chi relaziona.
«Si fa fatica ad entrare in quel bagno, tanta è la puzza – commentano i residenti -. Per anni abbiamo sperato che qualcuno potesse fare il miracolo, di ridarle una dignità ed una veste sontuosa per riportarla agli antichi splendori. Il miracolo è avvenuto e ci siamo fregiati di avere, finalmente a Venafro un gioiellino di architettura incastonato in un ambiente singolare ed unico. Il 5 maggio del 2018 l’inaugurazione con il taglio del nastro, la benedizione ecclesiastica, tante le autorità istituzionali, i discorsi e gli apprezzamenti ed i compiacimenti di tutti per il bellissimo lavoro portato a termine ed il risultato finale raggiunto. Finalmente un’opera pubblica, che contrariamente al solito ha visto un inizio ed una fine. Sono trascorsi solo otto anni da quel giorno e la Liberty ha ospitato tantissime manifestazioni, di cultura, di scienza, di sport, di arte, di politica, di musica e non ultime e non meno importanti le varie edizioni de “L’opera al Laghetto” che ha visto la presenza di artisti di caratura internazionale. Tanti i personaggi noti che hanno tenuto conferenze, lezioni di varia natura ed esibizioni musicali. C’è capitato, qualche giorno fa, dopo un po’ di tempo, di frequentare quel luogo e siamo rimasti amareggiati e delusi nel constatare che questo gioiellino mostra già i segni della vecchiaia, e si sta avviando già verso una fine ingloriosa ed indecorosa, causa la mancanza di un minimo di manutenzione, che è indispensabile per il buon funzionamento della struttura e che non vanifichi l’immagine della costruzione. Verificare, che nella sala convegni, a causa di infiltrazioni di acqua, un pezzo di controsoffittatura non c’è più ed il pavimento in parquet in più punti presenta molti crepe e numerosi buchi è un’immagine che non depone bene e che se non ci si attiva fin da adesso per ripristinare piccole cose, domani sarà difficile fare interventi più importanti. Facciamo presente inoltre, che i prossimi 26 e 27 luglio è in programma la sesta edizione de “L’opera al laghetto” e dovendo ospitare artisti e musicisti in queste condizioni non faremo di certo una bella figura».
Mettiamo la mano sul fuoco che per l’evento “L’Opera al Laghetto” sarà tutto sistemato, ma la domanda che i cittadini si fanno e che giriamo all’amministrazione comunale di Venafro è questa: si può arrivare a queste condizioni di degrado, abbandono per la Palazzina Liberty che rappresenta un gioiello architettonico di pregio e unica location a Venafro per tenere conferenze, incontri, eventi? Perché non si assicura la manutenzione ordinaria alla Palazzina Liberty e perché non si mette mano anche alla parte tecnologica che fa acqua da tutte le parti? Insomma la struttura andrebbe curata meglio, per evitare di arrivare alle ferite di oggi che rappresentano un pugno nello stomaco per l’immagine della città.
MARCO FUSCO

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