Il “Santissimo Rosario” diventa una eccellenza territoriale con 60 posti letto. La Asrem risponde così alle istanze che giungono dal territorio e dallo stesso Comitato in difesa della struttura ospedaliera cittadina. E ieri, di certo, è stata una giornata importante per la sanità del Molise e per la comunità venafrana: all’Ospedale SS. Rosario, presentato il nuovo piano di potenziamento della struttura, che segna un definitivo cambio di passo, divenendo un pilastro della medicina territoriale regionale. Il fulcro di questa rivoluzione assistenziale è l’ampliamento della Riabilitazione Estensiva, i cui posti letto quadruplicano, passando da 5 a 20.
Un potenziamento che va ad integrarsi con i 20 posti letto della RSA e con l’incremento dell’UDI (Unità di Degenza Infermieristica), che cresce da 15 a 20 posti. Un totale di 60 posti letto già attivi, pronti a diventare 80 con la prossima e completa attivazione della Casa della Comunità. Un vero e proprio “unicum” assistenziale, capace di coniugare la specialistica ambulatoriale e la gestione delle cure territoriali, offrendo una risposta concreta ai bisogni dei cittadini e decongestionando efficacemente il pronto soccorso dell’ospedale di Isernia. Numeri che spingono all’ottimismo: «Siamo di fronte a una svolta importante che va a beneficio dell’intera comunità molisana – ha dichiarato il direttore generale dell’ASReM, Giovanni Di Santo – nonostante le note criticità legate al reperimento di personale medico nelle aree interne, una sfida che accomuna tutta Italia. Stiamo vincendo la nostra battaglia grazie a una gestione sinergica e alla straordinaria disponibilità dei nostri dirigenti medici. Proprio grazie a questo sforzo corale, oggi riapriamo ufficialmente le agende di prenotazione per la Radiologia: da lunedì l’attività di diagnostica per immagini ripartirà a pieno regime qui al SS. Rosario», ha annunciato in conferenza stampa.
Il dottor Giovanni Giorgetta, dal canto suo, ha sottolineato l’aspetto operativo della svolta: «Ricordiamo da dove siamo partiti: c’erano pochissimi posti letto disorganizzati, oggi siamo a 60. Questo incremento è fondamentale per gestire le dimissioni protette dalla Medicina di Isernia, evitando ai pazienti del territorio lunghi e faticosi trasferimenti. A brevissimo, inoltre, la Casa della Comunità garantirà una copertura di medici di medicina generale e continuità assistenziale h24 al piano terra, permettendo di trattare in loco i codici bianchi e verdi. L’Azienda sta investendo massicciamente anche in tecnologie, come dimostra la nuova diagnostica digitale».
Tutte queste belle notizie sono state accolte con soddisfazione dal sindaco di Venafro, Alfredo Ricci, che ha colto l’occasione per ringraziare il presidente della Regione, Francesco Roberti, per la costante vicinanza. «Nel 2020, in piena pandemia – ha ricordato il primo cittadino – questa struttura era un deserto. C’erano le stanze, ma mancavano personale, servizi e tecnologie. Oggi assistiamo a una rinascita tangibile. Quella che avevamo ipotizzato anni fa come una “lista della spesa” realistica per la medicina territoriale, oggi è realtà. Non si costruiscono più scatole vuote, ma si offre continuità delle prestazioni. Accolgo con enorme favore il superamento del disagio in Radiologia e l’arrivo di nuove tecnologie come il mammografo. La nostra interlocuzione con l’ASReM è quotidiana e non ci fermiamo qui, guardiamo avanti per potenziare ulteriormente il SS. Rosario». Infine, le parole del responsabile del presidio, Oscar Simeone, che ha sottolineato «l’instancabile spirito di sacrificio e l’altissima professionalità profusi quotidianamente dal personale della struttura che rappresenta il vero motore del Santissimo Rosario».

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