Si chiude con un esito in linea con le previsioni della vigilia il voto per il rinnovo del Consiglio provinciale di Isernia. Al termine dello scrutinio, la lista “Insieme per la Provincia”, espressione dell’area di centrosinistra riconducibile al presidente Daniele Saia, si afferma con 51.652 preferenze, conquistando sei seggi su dieci. Si ferma a 39.889 preferenze “Autonomia e Identità”, la lista del centrodestra, che ottiene quattro seggi.
Un risultato che riflette, almeno in parte, gli equilibri già delineati alla vigilia, segnati dal peso determinante dei centri più popolosi e, in particolare, di Agnone nel sistema del voto ponderato. Un vantaggio che il centrosinistra è riuscito a tradurre in numeri concreti, consolidando la propria presenza nell’ente di via Berta.
Entrando nel dettaglio della composizione del nuovo Consiglio provinciale, per “Insieme per la Provincia” risultano eletti Marco Cacciavillani, Amalia Gennarelli, Giuseppe Centracchio, Candido Paglione, Sara Ferri e Anna Ferreri. Sul fronte opposto, per “Autonomia e Identità”, entrano in Consiglio Manolo Sacco, Giacomo Lombardi, Massimo Zullo e Cesare Pietrangelo.
La ripartizione finale conferma dunque una maggioranza netta per l’area di centrosinistra, che potrà contare su sei consiglieri su dieci, mentre il centrodestra si attesta su una rappresentanza significativa ma minoritaria. Un quadro ribaltato dopo la scorsa tornata quando invece si configurò lo scenario dell’anatra zoppa con la maggioranza in Consiglio di centrodestra e la presidenza espressione di centrosinistra.
Il voto, riservato a sindaci e consiglieri comunali, si è svolto nella giornata di domenica nella sede della Provincia, con una partecipazione che ha rispecchiato la natura istituzionale della consultazione. Più che una competizione tradizionale, come è noto, le elezioni di secondo livello sono un confronto tra amministratori, giocato sul terreno dei rapporti politici e territoriali costruiti negli anni.
Archiviata la fase elettorale, si apre ora quella politica. Il nuovo Consiglio provinciale sarà chiamato a misurarsi con le funzioni di un ente che, pur ridimensionato dalle riforme degli ultimi anni, resta centrale nella gestione di settori strategici come viabilità, edilizia scolastica e pianificazione territoriale.
E se il risultato consegna una fotografia abbastanza nitida degli attuali equilibri tra le forze politiche della provincia, sarà ora l’attività amministrativa a dire se e come questa maggioranza saprà tradursi in azione concreta sul territorio.





























