Primi giorni di luglio con disagi sulla rotta Termoli-Tremiti: Santa Lucia in avaria, passeggeri riprotetti e viveri garantiti alle isole. Cresce la protesta sulla continuità territoriale. Doveva essere una normale domenica di partenze verso le Isole Tremiti, una delle giornate di maggiore afflusso dell’estate. Invece, ieri, centinaia di turisti e passeggeri in partenza dal porto di Termoli si sono ritrovati a fare i conti con l’ennesimo stop della motonave Santa Lucia, protagonista del terzo episodio consecutivo di disservizi che sta mettendo in discussione l’affidabilità del servizio di continuità territoriale tra il Molise e l’arcipelago. La motonave della Navigazione Libera del Golfo (NLG), aggiudicataria del collegamento marittimo previsto dal bando ministeriale per la continuità territoriale, era partita regolarmente dal porto di Termoli quando, durante la navigazione, il comandante è stato costretto a interrompere la traversata e invertire la rotta a causa di un problema tecnico che non consentiva di proseguire il viaggio in condizioni di sicurezza. A bordo si trovavano centinaia di passeggeri, in gran parte turisti diretti alle Tremiti per trascorrere la giornata o il soggiorno sull’arcipelago. Il rientro della nave è stato gestito dalla Capitaneria di porto di Termoli, che ha coordinato le operazioni di attracco, sbarco dei viaggiatori e assistenza, garantendo il regolare svolgimento di tutte le procedure previste in casi di questo tipo. La compagnia di navigazione ha immediatamente predisposto il piano di riprotezione dei passeggeri. A tutti coloro che erano in possesso del titolo di viaggio sono state offerte due possibilità: ottenere il rimborso integrale del biglietto oppure proseguire il viaggio a bordo di altre unità navali. La maggior parte dei viaggiatori ha scelto la seconda opzione. Per assicurare il collegamento con l’arcipelago sono stati impiegati il Sorrento Jet e lo Zenit, utilizzati in sostituzione della Santa Lucia. Una soluzione organizzata nel giro di poche ore che ha consentito di limitare i disagi, anche se inizialmente il solo Sorrento Jet non disponeva della capienza necessaria per accogliere tutti i passeggeri rimasti a terra, rendendo necessario l’impiego di un secondo mezzo. Contestualmente è stata avviata la procedura prevista dalla normativa marittima in caso di avaria. Il comandante della Santa Lucia ha trasmesso alla Capitaneria di porto la dichiarazione di evento straordinario, documento indispensabile per l’apertura dell’iter tecnico-amministrativo previsto in questi casi. Ricevuta la relazione ufficiale, l’Autorità marittima ha disposto l’immediata messa in disponibilità della nave all’arrivo in porto, richiedendo con carattere d’urgenza l’intervento dell’ente di classifica, chiamato a svolgere un’ispezione tecnica approfondita. I tecnici dell’organismo competente dovranno verificare le condizioni della nave, individuare le cause del guasto e certificare l’effettiva idoneità dell’unità alla navigazione. Soltanto dopo la completa riparazione del problema tecnico e il rilascio delle necessarie certificazioni di sicurezza la Santa Lucia potrà tornare in servizio. Nel corso della giornata si è reso necessario affrontare anche un’altra criticità: quella dell’approvvigionamento delle Isole Tremiti. Su richiesta del Comune dell’arcipelago, infatti, la Capitaneria di porto ha autorizzato l’imbarco delle derrate alimentari sulle navi sostitutive. La decisione è stata assunta per evitare qualsiasi interruzione nei rifornimenti destinati ai residenti, alle strutture ricettive, ai ristoranti e alle attività commerciali delle isole, che proprio in questo periodo registrano il massimo afflusso turistico della stagione. Le navi impiegate in sostituzione della Santa Lucia hanno quindi trasportato non soltanto i passeggeri, ma anche i viveri destinati alla comunità isolana, scongiurando possibili ripercussioni sull’approvvigionamento alimentare. L’episodio conferma come, nei servizi di continuità territoriale, la gestione delle emergenze riguardi non soltanto la mobilità delle persone ma anche il mantenimento dei servizi essenziali per le comunità insulari. Quello di ieri, tuttavia, rappresenta soltanto l’ultimo episodio di una situazione che sta assumendo dimensioni sempre più preoccupanti. Da tre giorni consecutivi, infatti, il collegamento marittimo tra Termoli e le Tremiti registra problemi tecnici, ritardi e disservizi che stanno creando pesanti ripercussioni su residenti, lavoratori, operatori turistici e visitatori. Una condizione che, secondo molti, non può più essere considerata episodica. Le conseguenze si riflettono direttamente sull’economia dell’arcipelago: turisti costretti a modificare i propri programmi di viaggio, prenotazioni a rischio, escursioni annullate, attività commerciali penalizzate e residenti che vedono limitata la possibilità di spostarsi dalla terraferma. Nel periodo di massimo afflusso turistico dell’anno, ogni interruzione del servizio produce inevitabilmente un danno economico e d’immagine per le Isole Tremiti. Le critiche si concentrano sulla NLG, affidataria del servizio pubblico di continuità territoriale attraverso il contratto stipulato con il Ministero. Secondo le numerose segnalazioni raccolte nelle ultime ore, gli standard di affidabilità richiesti dal servizio non sarebbero oggi pienamente garantiti. Sulla vicenda è intervenuto con fermezza il sindaco delle Isole Tremiti, che ha chiesto un’immediata assunzione di responsabilità da parte della compagnia e delle istituzioni competenti. «Non è più tollerabile che le nostre isole subiscano disservizi così gravi proprio nel momento di maggiore afflusso turistico. La continuità territoriale non è un privilegio, ma un diritto fondamentale per residenti, lavoratori e imprese. Da tre giorni assistiamo a una situazione che sta arrecando un danno economico e di immagine enorme al nostro territorio. Chiediamo che venga ripristinata immediatamente la piena regolarità del servizio e che il Ministero verifichi il rispetto degli obblighi previsti dal contratto. Le nostre comunità non possono essere lasciate in balia di continui problemi tecnici. Servono risposte concrete e tempestive». Il primo cittadino conclude chiedendo che vengano adottate misure immediate per garantire collegamenti affidabili e continui, anche attraverso l’impiego di una nave sostitutiva qualora l’unità oggi impiegata non sia in grado di assicurare gli standard previsti dal contratto di servizio. Per residenti e operatori economici la misura sembra ormai colma. La continuità territoriale rappresenta un servizio pubblico essenziale, indispensabile non solo per il diritto alla mobilità, ma anche per garantire i rifornimenti, sostenere il turismo e preservare lo sviluppo economico dell’arcipelago. Nelle prossime ore saranno le verifiche dell’ente di classifica a stabilire se e quando la Santa Lucia potrà tornare in navigazione. Fino ad allora il collegamento continuerà a essere garantito attraverso le unità sostitutive, mentre cresce l’attesa per risposte concrete capaci di riportare stabilità a un servizio che, proprio nel pieno della stagione estiva, sta mostrando tutte le proprie criticità.

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