Passi avanti nella vertenza Unilever. Ieri mattina, nella sede della Regione Molise di via Genova a Campobasso, si è svolto il tavolo tecnico convocato dall’assessore alle Attività produttive e allo Sviluppo economico, Andrea Di Lucente, per fare il punto sul percorso di riconversione industriale dello stabilimento di Pozzilli e sulle prospettive occupazionali dei lavoratori coinvolti.
Rispetto all’ultima riunione tenutasi in Prefettura ad Isernia, l’incontro di ieri ha registrato importanti elementi di novità. Al tavolo erano presenti, oltre alle organizzazioni sindacali Cgil, Cisl e Uil, sia i rappresentanti di Unilever che di Seri e P2P.
Al termine del vertice, l’assessore Andrea Di Lucente ha fatto il punto su quanto emerso. «Penso che le parti si siano chiarite – ha chiosato. – Spero che i sindacati escano più tranquilli da questa riunione per dare tranquillità al territorio e ai lavoratori. Da parte di Unilever e da parte di P2P sono state date le spiegazioni per gli ulteriori ritardi ma sempre dovuti alla burocrazia. Entro il 24 giugno – ha comunicato ancora Di Lucente – Invitalia vuole la certezza dell’accordo commerciale che è già in essere. Al tavolo è stato comunicato anche che Unilever uscirà dalla compagine societaria, però, garantendo un contratto commerciale di dieci anni. Cosa che già sapevamo – ha aggiunto – e cose che stiamo rimarcando quotidianamente e che Invitalia vuole che siano messe per iscritto dato che intende avere la certezza che l’investimento che verrà fatto su Pozzilli sarà importante e duraturo».
Dal tavolo sono arrivate conferme per quanto riguarda il riassorbimento di 57 lavoratori Unilever, attualmente in cassa integrazione. «Abbiamo confermato il nostro impegno a riassorbire tutto l’esubero Unilever – ha dichiarato Vittorio Civitillo (gruppo Seri) e quindi lo faremo nei tempi e nelle modalità che concorderemo con Unilever».
Il presidente del consiglio di amministrazione di P2P, Paolo Di Giovanni, è entrato nel merito dei ritardi della riconversione dello stabilimento che da ex fabbrica che produceva detersivi liquidi passerà ad una fabbrica che produrrà plastica riciclata. «La riconversione – ha spiegato Di Giovanni – doveva essere fatta in nove mesi, poi è durata quattro anni. Invitalia, finalmente, è arrivata alla determina a gennaio condizionandola ad alcune azioni che dovrebbero concludersi al più presto. La riconversione, quindi, è durata tanto, è vero. Ma non per un problema di P2P o della joint venture. Bensì per un problema di procedura che è stata estremamente lunga».
Il presidente del cda di P2P ha parlato anche di importanti assunzioni per tutto il territorio. «A regime – queste le sue parole – la fabbrica andrà ad utilizzare almeno 120, 130 persone. La priorità – ha ribadito – sarà data, ad ogni modo, ai 57 lavoratori Unilever in cassa integrazione».
Più prudente la posizione delle organizzazioni sindacali presenti al tavolo ieri mattina (assente la Cisal ndr), che pur prendendo atto degli impegni ribaditi dalle aziende e dalle istituzioni, continuano a monitorare con attenzione l’intera vicenda. «Ci sono state delle garanzie – ha espresso Giuseppe Tarantino (Cgil) a margine del summit in Regione, – però ci sono ulteriori step, come quello del 24 giugno, che non ci fanno stare tranquilli perché lo scenario potrebbe cambiare da un momento all’altro. I lavoratori sono in cassa integrazione sulla carta e bisognerà comunque attendere il decreto da parte del ministero che ancora non è stato emesso», ha concluso.
Al tavolo di ieri in via Genova a Campobasso, l’Unilever era presente nella persona di Gianfranco Chimirri che non ha voluto rilasciare dichiarazioni alla stampa.
Per informare i dipendenti sugli sviluppi della trattativa, i sindacati, da quanto si è appreso, hanno convocato un’assemblea dei lavoratori per domani presso il Centro di Formazione di Isernia.


























