Restano ancora poche le certezze sul caso della morte di Antonella e Sara. L’unico dato ormai consolidato è quello messo nero su bianco dagli esperti: madre e figlia sono decedute a causa di un’intossicazione da ricina. Per il resto, continuano a susseguirsi indiscrezioni che vengono puntualmente smentite dalle fonti investigative.
Sono ancora molti, infatti, gli interrogativi senza risposta. Chi voleva la morte di Antonella e Sara? Come è stata reperita la ricina? E soprattutto, in che modo il veleno è stato assunto?
Negli ultimi giorni il clima attorno all’inchiesta sembra essere cambiato. Dopo il conferimento dell’incarico ai consulenti del Koch Institut di Berlino, i dottori Christian Herzog e Sylvia Worbs, insieme al professor Luca Morini dell’Università di Pavia, le aspettative si sono inevitabilmente alzate.
Riusciranno a fornire le risposte ai numerosi quesiti ancora aperti? È la domanda che si pongono in molti, a partire dai familiari e da quanti erano legati ad Antonella e Sara, che oggi ripongono la propria fiducia nel lavoro degli esperti.
Quella appena conclusa è stata una settimana particolarmente importante per le indagini. Dopo la nomina ufficiale, il 7 luglio scorso circa 70 alimenti sequestrati tra il 29 dicembre 2025 e il 7 gennaio 2026 nelle due abitazioni di via Risorgimento – quella della famiglia Di Vita e quella, al primo piano, della madre di Gianni – sono stati trasferiti, sotto la scorta della Squadra Mobile, al Koch Institut di Berlino. Insieme agli alimenti sono stati inviati anche i campioni biologici e i tessuti prelevati dai corpi di Antonella e Sara nel corso delle autopsie.
Nelle scorse ore, inoltre, il medico legale Benedetta Pia De Luca ha trasmesso alla Procura di Larino le relazioni definitive sugli esami autoptici. Dopo aver anticipato nei giorni scorsi le conclusioni, la relazione conferma che il decesso di entrambe è stato causato da un’intossicazione da ricina. «La sostanza sarebbe stata assunta tra il 23 e il 24 dicembre, probabilmente per via orale, anche se non si possono escludere altre modalità di assunzione», ha dichiarato il medico legale ai microfoni di Teleregione.
La settimana che si apre potrebbe ora rivelarsi decisiva. Sebbene dagli inquirenti non siano arrivate conferme ufficiali, non è escluso che, prima del nuovo sopralluogo previsto con gli esperti tedeschi all’inizio di agosto per la ricerca di eventuali tracce di ricina, Herzog e Worbs possano già trasmettere i primi risultati delle analisi effettuate sui campioni.
Nel frattempo, i legali dei medici ancora indagati nel primo filone dell’inchiesta, quello per omicidio colposo, hanno già chiesto di acquisire copia della relazione medico-legale. Un documento particolarmente corposo, frutto di un lavoro lungo e complesso: circa 900 pagine complessive, di cui 500 dedicate alla relazione tecnica e altre 460 agli allegati contenenti analisi e contributi specialistici.
L’acquisizione dell’intera documentazione potrebbe richiedere ancora tempo. In occasione del conferimento dell’incarico ai consulenti Carlo Locatelli e Daniele Merli, inoltre, gli avvocati Albino e Fiorda, difensori di uno dei cinque medici indagati, avevano ottenuto l’integrazione dei quesiti formulati dalla Procura. In particolare, avevano chiesto di accertare se negli ospedali italiani, e nello specifico al Cardarelli, fossero disponibili strumenti diagnostici in grado di rilevare la ricina, se esistessero antidoti utilizzabili nelle strutture sanitarie e se, alla luce dei sintomi manifestati dalle due pazienti e dell’anamnesi raccolta, fosse concretamente ipotizzabile un avvelenamento da ricina.
Solo dopo aver esaminato nel dettaglio la relazione e verificato che essa abbia fornito risposte ai quesiti sollevati, i difensori potrebbero valutare la richiesta di archiviazione del procedimento per omicidio colposo. L’inchiesta, infatti, continua a svilupparsi su due distinti filoni: quello per presunte responsabilità sanitarie e quello per duplice omicidio premeditato, sul quale sono ora concentrate le principali attività investigative.




























