La Capitaneria di Porto di Termoli cambia comandante, ma non cambia la rotta. Nella suggestiva cornice della banchina di riva del porto si è svolta ieri mattina la solenne cerimonia di passaggio di consegne tra il capitano di fregata Giuseppe Panico, chiamato a ricoprire un prestigioso incarico presso il Comando Generale del Corpo delle Capitanerie di Porto – Guardia Costiera, e il capitano di fregata Fabrizio Saverio Strusi, che assume ufficialmente il comando del Compartimento Marittimo e del porto di Termoli. Un momento altamente simbolico, vissuto alla presenza del direttore marittimo dell’Abruzzo, del Molise e delle Isole Tremiti, contrammiraglio Daniele Giannelli, del prefetto di Campobasso Michela Lattarulo, del vescovo Gianfranco De Luca Palumbo, del procuratore capo di Larino Elvira Antonelli, del senatore Costanzo Della Porta, dell’assessore regionale Michele Marone, del questore, dei comandanti provinciali delle forze dell’ordine, dei sindaci del territorio, delle autorità civili e militari, delle associazioni combattentistiche e d’arma e di numerosi cittadini. La cerimonia ha rappresentato anche l’occasione per ripercorrere il lavoro svolto negli ultimi due anni dalla Guardia Costiera in un territorio strategico che comprende l’intero litorale molisano e le Isole Tremiti. La Capitaneria di Porto di Termoli, elevata a questo rango nel 1992 e competente anche sull’arcipelago dal 2005, può contare oggi su 79 militari, un dipendente civile, cinque unità navali e otto mezzi terrestri impegnati quotidianamente nelle attività di soccorso, polizia marittima, tutela ambientale e sicurezza della navigazione. Nel suo discorso di commiato, Giuseppe Panico ha scelto innanzitutto di ringraziare il personale che lo ha affiancato durante il biennio di comando. «La vostra presenza così numerosa rappresenta una grande soddisfazione – ha affermato – ma nulla di quanto realizzato sarebbe stato possibile senza un equipaggio di eccezionale valore umano e professionale. Donne e uomini che hanno garantito continuità operativa nell’ordinario come nelle emergenze». Parole che hanno ripercorso un mandato caratterizzato da importanti interventi infrastrutturali e amministrativi. Tra i risultati più significativi figura il cantiere ormai in fase avanzata della nuova palazzina destinata ad ospitare alloggi, uffici e mensa per il personale della Capitaneria, un’opera ritenuta strategica per migliorare le condizioni di lavoro dei militari provenienti da altre sedi. Accanto a questo, la ristrutturazione degli alloggi già esistenti, l’ottenimento dell’uso esclusivo dell’area demaniale antistante la sede e il progetto, sviluppato insieme all’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale, per la realizzazione di un impianto fotovoltaico integrato con il sistema di cold ironing destinato all’elettrificazione delle banchine, comprese quelle utilizzate dalle motovedette della Guardia Costiera. Sul fronte della gestione portuale, Panico ha ricordato l’aggiornamento del Regolamento del porto di Termoli, fermo al 2018, e del regolamento relativo alle attività sul demanio marittimo, oltre all’istituzione della Corporazione dei Piloti dell’Abruzzo e del Molise, strumenti che rafforzano la sicurezza e la competitività dello scalo. Ampio spazio è stato dedicato anche all’attività operativa. Durante il suo comando la Guardia Costiera ha intensificato i controlli sulla filiera della pesca, sulla sicurezza balneare e sulla tutela dell’ambiente marino, arrivando a sequestrare oltre 12 mila metri quadrati di demanio marittimo abusivamente occupato, poi restituito alla collettività. Un’attività che si è affiancata alle numerose ordinanze emanate per disciplinare la stagione balneare, gli eventi nautici, i lavori portuali e la sicurezza della navigazione. Tra gli interventi più complessi affrontati dalla Capitaneria negli ultimi due anni, Panico ha ricordato la gestione dell’incendio sviluppatosi il 22 gennaio 2025 sulla piattaforma petrolifera Rospo Mare. Un’emergenza affrontata con dieci mezzi navali e aerei che ha consentito di evacuare in sicurezza ventisei persone senza conseguenze per l’ambiente marino. Altrettanto delicate sono state le operazioni seguite al crollo del ponte sul Trigno del 2 aprile scorso, quando la Guardia Costiera ha coordinato per circa un mese le ricerche del disperso Domenico “Mino” Racanati impiegando sei mezzi navali e aerei, operatori subacquei specializzati e monitorando un’area marina di circa dieci chilometri quadrati. Nel suo saluto conclusivo, Panico ha voluto ringraziare la città. «Lascio Termoli con la serenità di aver dato tutto me stesso. Ringrazio la cittadinanza, le amministrazioni comunali, le istituzioni, gli organi di informazione che in questi due anni hanno raccontato oltre mille interventi e attività della Guardia Costiera. A Termoli resterà una parte importante della mia vita professionale e personale». Dopo il tradizionale scambio del comando, è intervenuto il nuovo comandante Fabrizio Saverio Strusi, che ha scelto parole semplici ma chiare per delineare l’impostazione del suo mandato. «Per me oggi si apre una nuova rotta. Arrivo in una realtà ricca di valori, dove il rapporto tra il mare e la comunità rappresenta un patrimonio da preservare e valorizzare. Intendo perseguire la strada del dialogo e della collaborazione con tutte le istituzioni e con gli operatori del mare per contribuire allo sviluppo del territorio». Strusi ha sottolineato come il vero punto di forza della Capitaneria sia rappresentato dalle donne e dagli uomini che ogni giorno garantiscono i servizi istituzionali, rivolgendo un pensiero anche alle loro famiglie, «che condividono sacrifici, trasferimenti e responsabilità». A chiudere la cerimonia è stato il contrammiraglio Daniele Giannelli, che ha tracciato il profilo dei due ufficiali. Per Giuseppe Panico ha parlato di «professionalità elevata, stile istituzionale, lealtà e capacità di affrontare con determinazione ogni problema», ricordando il contributo determinante dato alla crescita del porto di Termoli e ai rapporti con la Regione Molise. Al nuovo comandante Strusi ha invece affidato un augurio preciso: «Prosegui sulla rotta già tracciata, valorizzando il lavoro della tua squadra e mantenendo sempre aperto il dialogo con cittadini, istituzioni e operatori del mare. Troverai un equipaggio preparato e motivato, capace di affrontare ogni sfida». Con il tradizionale «Buon vento», pronunciato più volte durante la cerimonia, Termoli ha così salutato Giuseppe Panico e accolto Fabrizio Saverio Strusi, nel segno della continuità di una Capitaneria che continua a rappresentare uno dei principali punti di riferimento per la sicurezza della navigazione, la tutela dell’ambiente marino e lo sviluppo del porto molisano.





























