Emergenza carburanti a Catanzaro e Cosenza, scorte esaurite per proteste e timori di scioperi. Continua la protesta degli autotrasportatori nel Foggiano. Presidi con trattori all’ingresso di Vieste e al casello di Poggio Imperiale. Questa la sintesi, ieri pomeriggio, dell’agenzia Ansa.
Anche in Molise, da ieri, blocchi stradali. Insieme agli autotrasportatori ci sono gli agricoltori a denunciare una situazione insostenibile per il caro gasolio ma non solo: siamo ormai allo stremo, hanno detto ai giornalisti che li hanno raggiunti sulla Fondovalle Tappino, nella zona industriale di Pietracatella, all’altezza della rotonda per Riccia. Altro presidio a Guardiaregia. La protesta
andrà avanti a oltranza, finché non saranno ottenuti interventi dal governo nazionale.
Il caro gasolio è solo l’ultima tegola in ordine di tempo. «È una vita che in azienda non vediamo un po’ di utile. È impossibile vendere un chilogrammo di grano 25 centesimi quando un chilo di pane costa quattro euro. Non ce la facciamo più: è impossibile andare avanti», la denuncia di un manifestante. «Il problema non è soltanto il gasolio, le gomme e anche come veniamo trattati. L’autotrasportatore sembra quasi un criminale, invece lavora come tutti. Io credo che andrebbe rivisto il sistema generale», un’altra voce dal presidio. «Si andrà avanti a oltranza finché qualcuno non prenderà decisioni, ma a livello nazionale e non solo a livello regionale. Perché la Regione fa una parte, ma quello che non funziona è il sistema generale».
La scelta di organizzare un presidio sulla statale 645 mira a dare visibilità alle rivendicazioni degli operatori e a sollecitare l’attenzione delle istituzioni. I blocchi vanno avanti da ore e interessano la Puglia e la Puglia in particolare. La richiesta principale al governo Meloni? «Di abbassare questi prezzi perché non se ne può più. Le nostre ditte nostre a giorni andranno in difficoltà. Senza gasolio, come senza l’aria, tu non cammini, non vivi. Ci stanno distruggendo giorno dopo giorno. Solo per andare a fare la spesa, pensate, scendere da Pietracatella fino all’MD, costa già 30 euro. Eliminano il bollo auto, 100 o 200 euro l’anno. Bisogna togliere le accise, non il bollo auto. Noi consumiamo migliaia e migliaia di quintali di nafta. Altro che bollo auto».


























