Antieconomico, sovradimensionato rispetto al fabbisogno del Molise e carente dal punto di vista amministrativo (non sarebbe stata la valutazione di impatto ambientale). Vicino al Cardarelli, l’Asrem punta a riattivare l’inceneritore a servizio di tutte le strutture ospedaliere molisane. Ma il consigliere regionale 5s Angelo Primiani è pronto a dare battaglia.
«Oggi ci ritroviamo di fronte alla volontà di Asrem di portare a compimento una gara che era nata nel 2019 e che si era arenata. In seguito ad una sentenza del Tar che imponeva all’azienda sanitaria Asrem ha deciso di aggiudicare quell’appalto, un appalto che era partito nel 2018 da 2.900.000 euro. Ora ci ritroviamo troviamo con una concessione di 20 anni per 50 milioni di euro», così l’esponente pentastellato in una conferenza stampa ieri mattina.
Sproporzionato, a suo parere inoltre il quantitativo di rifiuti da bruciare. «Lo storico di rifiuti prodotti in Molise dalle aziende sanitarie si attesta intorno alle 900 tonnellate annue. L’anomalia è che la ditta che realizzerà questo nuovo inceneritore ha chiesto di installare un forno che a pieno regime potrà bruciare circa 3.000 tonnellate di rifiuti l’anno. Evidente che c’è un sovradimensionamento dell’impianto rispetto al reale fabbisogno della regione, ma soprattutto tutto ciò avviene a 500 m dall’ospedale principale del Molise e in totale assenza di valutazioni di impatto ambientale e di conferenze di servizi». Il rischio è che la ditta «per rendere sostenibile quell’investimento sarà tra virgolette costretta ad ospitare rifiuti da fuori regione».
Primiani ha ricordato che lo stesso progetto era stato presentato in Abruzzo, da realizzare vicino all’ospedale di Atessa. Ma lì le istituzioni e la cittadinanza si sono opposte. Oltre a una diffida in via Petrella, il consigliere di opposizione ha presentato una mozione (e si farà promotore di un’iniziativa che coinvolgerà cittadini e associazioni ambientaliste) per capire qual è l’orientamento della Regione, il cui piano di gestione dei rifiuti che attesta che il fabbisogno del Molise è di circa 1400 tonnellate annue di rifiuti sanitari. «Quindi io chiedo al presidente Roberti di avviare un’interlocuzione con il direttore generale dell’Asrem e di procedere immediatamente all’attivazione di tutte le procedure di valutazione di impatto ambientale perché, ci tengo a ribadirlo, io non sono contrario all’inceneritore in quanto tale. Io sono contrario all’inceneritore in quell’area».

























