L’Università degli Studi del Molise è tra i 47 atenei italiani presenti nei QS World University Rankings 2026/2027, una delle principali classifiche internazionali sulla qualità degli atenei. Quest’anno la valutazione ha coinvolto 8.808 università di 106 Paesi.
Unimol si distingue in particolare per l’impatto della ricerca: è al 482° posto nel mondo per Citations per Faculty, l’indicatore che misura le citazioni scientifiche in rapporto al numero di docenti. Sul fronte della didattica, l’Ateneo di via De Sanctis raggiunge il 13° posto in Italia per Faculty Student Ratio, il rapporto tra docenti e studenti, uno degli indicatori utilizzati per valutare la qualità dell’esperienza formativa.
«L’ingresso nel QS World University Rankings conferma il percorso di crescita dell’Ateneo – ha dichiarato Giuseppe Peter Vanoli, rettore dell’Università del Molise – Il dato sulle citazioni per docente ci colloca tra le migliori realtà al mondo per impatto della ricerca: è la prova che la qualità non dipende dalle dimensioni di un ateneo»
Si tratta «di un significativo risultato che contribuisce a rendere Unimol sempre più riconoscibile nel panorama scientifico internazionale. Per noi, il valore di questo riconoscimento – ha proseguito Vanoli – si misura anche nelle prospettive che può aprire: nuove collaborazioni, una maggiore capacità di attrarre talenti e opportunità di crescita per chi sceglie di studiare e fare ricerca in Molise. Essere radicati in questo territorio e partecipare alle reti internazionali della conoscenza sono impegni che si rafforzano a vicenda. Questi risultati, insieme al dialogo con le istituzioni, le imprese e le comunità locali, danno lo slancio giusto per generare nuove opportunità di innovazione, formazione e sviluppo, creando le condizioni affinché i giovani possano costruire il proprio futuro e contribuire a quello del territorio».
Pubblicato ogni anno dalla società britannica Quacquarelli Symonds, il QS World University Rankings è una delle classifiche universitarie internazionali più consultate al mondo. QS valuta alcune migliaia di atenei, classificandone circa 1.500. Il punteggio si basa su diversi indicatori, ciascuno con un peso specifico. La metà riguarda la ricerca, attraverso la reputazione accademica (30%) e le citazioni per docente (20%). La parte restante considera la reputazione dell’Ateneo tra i datori di lavoro, gli esiti occupazionali, il rapporto docenti/studenti e l’internazionalizzazione.

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