I commissari alla sanità del Molise Marco Bonamico e Ulisse Di Giacomo, con proprio decreto, hanno approvato l’accordo per l’attribuzione e l’adeguamento dell’indennità di pronto soccorso.
Il provvedimento è stato adottato a seguito degli incontri con le organizzazioni sindacali Fials, Cisl-Fp e Nursind, firmatarie del Contratto collettivo nazionale per il comparto sanità 2022-2024 e con cui è stata raggiunta l’intesa a fine maggio.
L’indennità è riconosciuta al personale assegnato ai Pronto soccorso Hub, Spoke e al presidio ospedaliero di area disagiata (quindi degli ospedali di Campobasso, Termoli, Isernia e Agnone).
L’ambito di applicazione riguarda anche il servizio di emergenza-urgenza territoriale 118, i servizi di rianimazione e radiologia degli ospedali sede di Pronto soccorso, «quali strutture funzionalmente integrate con il sistema dell’emergenza-urgenza regionale».
L’accordo, avevano spiegato in dettaglio i sindacati dopo la firma di fine maggio, prevede uno stanziamento complessivo di circa 2,7 milioni di euro, risorse che non gravano sul Fondo sanitario regionale ma derivano dagli specifici finanziamenti previsti dalle leggi di Bilancio dello Stato per la valorizzazione del personale che lavora nei servizi di emergenza-urgenza. Interesserà circa 400 lavoratrici e lavoratori. In particolare, dunque, i beneficiari sono: il personale dei Pronto soccorso e quello del Set 118 Molise Soccorso (a cui è destinato l’84% delle risorse); il personale delle Rianimazioni coinvolto negli interventi di emergenza in Pronto soccorso e quello delle Radiologie delle strutture in cui è presente il Ps (cui va il restante 16%).
L’accordo riconosce gli effetti economici retroattivi a decorrere dal 1° gennaio 2023. Al personale dei Pronto Soccorso e del Set 118 saranno riconosciuti, sempre secondo le stime dei sindacati, gli arretrati relativi al periodo 2023-2025, con un importo medio stimato di circa 5.000 euro, che potrà raggiungere e superare gli 8.000 euro, considerando anche i primi mesi del 2026 e le presenze effettivamente maturate, in continuità con quanto previsto dal DCA n. 57 del 15 dicembre 2023.

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