È scontro politico a Campobasso sul contributo economico concesso dal Comune al Molise Pride, in programma sabato 25 luglio nel capoluogo regionale. L’amministrazione guidata dalla sindaca Marialuisa Forte ha stanziato 2mila euro a favore di Arcigay Molise per sostenere parte delle spese organizzative della manifestazione e delle iniziative collaterali previste tra luglio e agosto. Una decisione che ha sollevato la protesta del gruppo consiliare di Fratelli d’Italia, che chiede la revoca del finanziamento.
A puntare il dito contro il provvedimento sono i consiglieri comunali Francesco Pilone, Mario Annuario e Stefania Di Claudio, che definiscono «inaccettabile» l’utilizzo di risorse pubbliche per una manifestazione che, a loro giudizio, avrebbe un carattere «ideologico». I tre si sono opposti in maniera netta anche nei confronti del patrocinio che poi Palazzo San Giorgio ha concesso.
«Soldi dei cittadini usati per pagare l’alloggio agli ospiti d’eccezione» affermano gli esponenti del centrodestra, contestando la delibera di giunta comunale numero 202 del 20 luglio con cui è stato approvato il contributo destinato ad Arcigay Molise.
Nella delibera, però, l’amministrazione, invece, evidenzia la valenza sociale e culturale dell’iniziativa. Viene sottolineato, infatti, che «il sostegno a iniziative di promozione dei diritti civili, di contrasto alle discriminazioni e di valorizzazione culturale rientra tra le finalità istituzionali dell’Ente». Poi c’è un altro passaggio, la dimensione regionale del Pride. Il sostegno economico viene motivato anche per la «rilevanza regionale della manifestazione e per il numero di partecipanti attesi, producendo ricadute positive in termini di immagine e di attrattività per la città di Campobasso».
In definitiva, l’Esecutivo Forte «approva – si legge sulla delibera – la richiesta dell’Associazione Arcigay in quanto di essa si condividono i contenuti e per l’effetto di concedere il contributo per l’iniziativa in parola per l’importo di € 2.000,00 a copertura delle spese di noleggio impianti, generatori e service, adempimenti SIAE, piano di safety, ambulanze e sicurezza, stampe e grafiche, allestimenti, vitto e pernotto per gli ospiti, spostamenti».
Una lettura, però, pubblicamente contestata da Fratelli d’Italia. «Riteniamo assolutamente inaccettabile che con il denaro pubblico vengano sovvenzionate manifestazioni ideologiche non condivise dalla totalità dei cittadini. Quello che emerge dal testo della delibera, e che contestiamo con massima fermezza, è addirittura la previsione di pagare il vitto, il pernotto e gli spostamenti per gli ospiti d’eccezione. I diritti civili e i diritti costituzionali – affermano i consiglieri Pilone, Annuario e Di Claudio – si difendono e si attuano assolutamente e quotidianamente attraverso il dialogo istituzionale, il rispetto reciproco e interventi concreti a favore della persona. Di certo non si acquisiscono con queste parate estremiste che sfilano per la città in modo indegno e indecoroso, offendendo il decoro pubblico tutelato dall’articolo 9 della Costituzione e la sensibilità di moltissimi residenti e famiglie». Da qui la richiesta indirizzata alla Giunta Comunale di «revocare immediatamente il provvedimento economico».
Lo scontro politico arriva a pochi giorni dalla manifestazione, per la quale, ad onor di cronaca, la sindaca Marialuisa Forte ha prestato anche il proprio volto essendo tra i protagonisti del video promozionale del Molise Pride 2026. Il testo dello spot recita così: «Il Molise vero è fatto di differenze, di legami, di libertà. Ci siamo fatti coraggio, abbiamo camminato fieri, abbiamo ricostruito abbracci e dimostrato di esistere. Siamo qui, INSIEME A TE».
Intanto, in queste ore è arrivata anche la rinuncia di Vladimir Luxuria da testimonial. In un video pubblicato sui social spiega che non sarà a Campobasso: «Una decisione che prendo con molto dispiacere – sottolinea. La mia è una scelta politica e di coerenza». Luxuria spiega che non è un attacco agli organizzatori del Molise Pride né ad Arcigay Molise. Alla base della scelta il dibattito nato dopo il caso Heather Parisi al Siracusa Pride e le critiche rivolte alla gestione della vicenda da parte di Arcigay nazionale. Luxuria ha accusato la ballerina di posizioni omofobe e transfobe, oltre che di simpatie per Donald Trump. Da qui la decisione, tranne eventuali colpi di scena, di non voler trasformare la manifestazione di Campobasso in un terreno di scontro interno all’Arcigay.
Ad ogni modo, è tutto pronto per la sesta edizione del Molise Pride che si terrà per la quarta volta nel capoluogo regionale. L’appuntamento è in programma sabato 25 luglio, alle ore 17, presso Piazza Cuoco, nei pressi della stazione ferroviaria. Il corteo sfilerà per le vie del centro, sino a giungere in Piazza Vittorio Emanuele II dove in serata si svolgerà la festa finale. “Zia” della manifestazione sarà Priscilla, drag artivist e conduttrice di Drag Race Italia.
A precedere la manifestazione sarà inaugurata oggi, giovedì 23 luglio, alle ore 18, la mostra fotografica “L’Isola degli Arrusi” presso il Circolo Sannitico di Campobasso. Interverrà l’autrice, la fotografa Luana Rigolli, che dialogherà con lo storico Fabrizio Nocera. La mostra rientra nel calendario culturale del Molise Pride ed è coorganizzata da Il Cavaliere di San Biase e Arcigay Molise. Il lavoro di Luana Rigolli documenta un capitolo oscuro dell’Italia fascista: il confino sull’isola di San Domino alle Tremiti tra il 1939 e il 1940, di 45 uomini omosessuali catanesi (e di altri provenienti da tutta Italia). L’esposizione mette insieme fotografie contemporanee dei luoghi, scatti originali e documenti d’archivio. La mostra sarà visitabile al Circolo Sannitico dal 23 luglio al 2 agosto 2026, tutti i giorni dalle 18 alle 20. In occasione della giornata del Molise Pride, l’apertura sarà straordinaria dalle 10 alle 16. NG

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