La tempestiva segnalazione di una familiare e il rapido intervento della Quinta sezione della Squadra Mobile, diretta da Marco Graziano, hanno consentito di sventare una truffa ai danni di un anziano di Campobasso e di fermare il delinquente incaricato di ritirare denaro e oggetti preziosi.
L’operazione è scattata nel primo pomeriggio di martedì 21 luglio, quando una donna ha contattato il 113 riferendo che il suocero aveva ricevuto una telefonata sospetta. Dall’altra parte della linea, il truffatore aveva fatto leva sulla preoccupazione dell’uomo, raccontandogli che un familiare si trovava in gravi difficoltà e che, per risolvere la situazione, era necessario consegnare immediatamente denaro e gioielli.
Il copione era quello del falso incidente o del parente finito nei guai, uno degli espedienti più utilizzati dalle bande specializzate nei raggiri agli anziani. L’urgenza prospettata al telefono, la pressione psicologica e il timore per la sorte di una persona cara servono a impedire alla vittima di riflettere e di verificare quanto le viene raccontato.
Gli investigatori della Mobile hanno compreso immediatamente che la richiesta nascondeva un tentativo di truffa. Gli agenti hanno quindi raggiunto l’abitazione dell’anziano prima dell’arrivo dell’incaricato alla riscossione, predisponendo un servizio discreto e attendendo che il piano entrasse nella fase conclusiva.
Quando l’uomo si è presentato per ritirare quanto richiesto telefonicamente, ha trovato ad aspettarlo i poliziotti. È stato bloccato e accompagnato negli uffici della Questura per gli accertamenti e i successivi provvedimenti. Il truffatore, proveniente dalla Puglia, non ha avuto così il tempo di portare a termine il colpo.
Determinante è stata la prontezza della familiare, che non ha sottovalutato i segnali e ha chiesto immediatamente l’intervento della Polizia. La vicenda conferma quanto la collaborazione dei cittadini possa risultare decisiva, soprattutto quando i malviventi prendono di mira persone anziane e sole, individuate come vittime più vulnerabili.
La Squadra Mobile rinnova quindi l’appello alla prudenza. La Polizia e tutte le forze dell’ordine non chiedono mai denaro, gioielli, codici bancari o pagamenti per evitare l’arresto di un familiare. Nessun avvocato o appartenente alle forze di polizia manda inoltre una persona a domicilio per riscuotere somme legate a incidenti o procedimenti giudiziari. In presenza di telefonate di questo tipo bisogna interrompere la conversazione, non fornire informazioni personali, non aprire la porta e chiamare subito il 112.
La raccomandazione si estende anche ai figli, ai nipoti e ai vicini di casa: «Parlare con gli anziani delle tecniche maggiormente utilizzate dai truffatori – spiegano dalla Squadra Mobile di Campobasso – può impedire che il senso di paura e l’urgenza costruita ad arte prendano il sopravvento. Nessuna richiesta improvvisa di denaro deve essere considerata credibile senza una verifica. Anche quando il tentativo non va a buon fine, è importante segnalarlo alle forze dell’ordine, fornendo numeri di telefono, descrizioni, orari e ogni altro elemento utile alle indagini». ppm

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